Showdown Quirinale e gli effetti speciali di Berlusconi

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Quirinale il filo conduttore dell'esempio di David Sassoli
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Politica focalizzata sul Quirinale. Come per lo scioglimento dei ghiacciai, affiorano le strategie e le tattiche per l’imminente, cruciale, transizione istituzionale che determinerà gli assetti della maggioranza di governo.

La lezione civile di coerenza costituzionale dell’ultimo perentorio no del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle ipotesi strumentali e non di un secondo mandato, spiazza molti esponenti politici ed espone in controluce la frammentazione dei gruppi parlamentari. Il sassolino nella scarpa rotolato dal Colle sta investendo come una valanga le ambizioni sotto traccia, mimetizzate all’interno dei partiti.Showdown Quirinale e gli effetti speciali di Berlusconi

Effetto che tuttavia rafforza le posizioni di Mario Draghi e di Silvio Berlusconi che, anche se con diversa caratura e spessore, emergono ancora più nettamente fra il novero dei candidati al Colle.

Showdown Quirinale e gli effetti speciali di Berlusconi
Sergio Mattarella e Mario Draghi

Il Premier è unanimemente considerato a livello nazionale e soprattutto internazionale l’erede naturale e il continuatore dell’esemplare settennato di Mattarella e, a meno di una spaccatura verticale del Parlamento e ad una frantumazione dei gruppi parlamentari, potrebbe essere eletto al primo scrutinio.

Il fondatore e leader di Forza Italia ha davanti a se la prospettiva di cimentarsi in una battaglia politica esistenziale. Sulla candidatura di Berlusconi stanno sviluppandosi strategie e scenari che riguardano non solo il centrodestra e il confronto fra Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ma anche l’intero quadro politico.

Showdown Quirinale e gli effetti speciali di Berlusconi
Silvio Berlusconi

Strategie che annoverano anche la leggenda di voci non confermate, circolate in Transatlantico, circa l’eventualità che Forza Italia stesse verificando la possibilità di far eleggere il Cavaliere fra i delegati regionali, per esempio della Calabria, per consentirgli di partecipare in prima persona a Montecitorio alle votazioni per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Una mera ipotesi di studio, che paradossalmente evidenzia gli sforzi in atto attorno Berlusconi.

In vista dello showdown della seduta comune del Parlamento, le prove generali delle eventuali maggioranze si sviluppano attorno a Palazzo Chigi.  In equilibrio fra le esigenze delle parti sociali e le manovre elettorali, il Governo sta pilotando la legge di bilancio verso il varo definitivo di fine anno.Showdown Quirinale e gli effetti speciali di Berlusconi

Fra fisco, caro bollette e pensioni, lo slalom di Draghi fra sindacati e partiti riconduce all’unità l’azione dell’esecutivo. Agli scettici e ai dubbiosi in merito ai maggiori controlli e agli interventi resisi necessari per arginare la recrudescenza della pandemia,  il Premier avrebbe ricordato che come diceva Galileo Galilei: “le verità scientifiche non si decidono a maggioranza.”

Frase che subliminalmente ha fatto constatare a tutti che l’unica vera maggioranza possibile in Parlamento è quella contraria alla fine anticipata della legislatura.Showdown Quirinale e gli effetti speciali di Berlusconi

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