Dieci vittime e 26 feriti: l’orrore ha squarciato la quiete di Tumbler Ridge, una remota comunità mineraria del Canada, incastonata nel nord della Columbia Britannica, trasformandola nel teatro della strage più grave della storia canadese.
Il bilancio ufficiale é straziante. Fre le vittime anche l’autrice del massacro, una donna con i capelli castani che è stata identificata dalla polizia che tuttavia non ha fornito dettagli.
La killer armata di mitra ha attaccato la Tumbler Ridge Secondary School e una residenza privata. La Royal Canadian Mounted Police entrata della scuola superiore, frequentata da 175 studenti, mentre la sparatoria era in corso si è trovata davanti a scene apocalittiche con i corpi di sei vittime tutt’intorno. Una settima vittima é spirata durante il disperato trasporto in ospedale. L’attentatrice si è suicidata e il suo corpo è stato rinvenuto all’interno della scuola.
L’allarme é stato esteso quasi contemporaneamente a una seconda scena del crimine, una vicina abitazione dove sono stati scoperti altri due cadaveri.
Durante i concitati momenti dell’attacco, i telefoni dei residenti hanno ricevuto un’allerta d’emergenza che descriveva il killer come “una donna con capelli castani che indossava un vestito scuro “. Questo dettaglio ha attirato l’attenzione della stampa locale, perché a Tumbler Ridge in questo periodo dell’anno, le temperature medie oscillano tra i -10°C ei -20°C. In un’area dove la comunità é abituata a uno specifico abbigliamento e pesante un abito scuro risultava del tutto improponibile.
Ricevuto l’allarme gli alunni delle altre classi si sono barricati, sbarrando porte e finestre. Gli investigatori hanno affermato che il movente della sparatoria rimane poco chiaro e che ancora “non sono in grado di capire perché o cosa possa aver motivato questa tragedia”.
David Eby
Il premier della Columbia La Britannica, David Eby, ha definito l’accaduto una “tragedia inimmaginabile”, mentre il Primo Ministro Mark Carney si è detto “devastato”.
Carney ha immediatamente sospeso i suoi piani per la Conferenza sulla sicurezza di Monaco, scegliendo di restare nel Paese per coordinare la risposta federale. “La nostra capacità di unirci nelle crisi è il meglio del nostro Paese”, ha dichiarato il Primo Ministro, lodando l’altruismo e il coraggio della Royal Canadian Mounted Police entrata in azione mentre gli spari erano ancora in corso.
Mark Carney
Tumbler Ridge è una cittadina di meno di 2.500 abitanti, un luogo dove “tutti conoscono tutti”. La rapidità dell’intervento (la polizia è giunta sul posto in soli due minuti) ha evitato che il numero delle vittime fosse ancora più alto, ma il dolore resta incalcolabile.
I 27 feriti rappresentano una percentuale significativa della popolazione giovanile locale. Mentre le indagini proseguono, il Canada si interroga nuovamente sulle proprie leggi sulla sicurezza e sul movente che ha spinto la donna a compiere un gesto così efferato, La tragedia ha infatti immediatamente riacceso uno scontro feroce nelle aule del Parlamento canadese.
Il governo Carney è sotto pressione da parte dei gruppi per il controllo delle armi, come PolySeSouvient, che chiedono un bando totale e immediato su ogni tipo di fucile d’assalto e restrizioni ancora più severe per le licenze ad uso sportivo o venatorio.
Dall’altra parte, i conservatori e i rappresentanti delle aree rurali sostengono che il problema risieda nella gestione della salute mentale e nella sicurezza delle zone isolate, piuttosto che nel possesso legale di armi da fuoco.
La strage di Tumbler Ridge rischia così di diventare il punto di rottura definitiva in una nazione già profondamente divisa sulla cultura delle armi.