L’inchiesta ponte, il ponte delle inchieste, la gogna del ponte: sull’irrealizzabile, ma perpetuamente costruendo, ponte sullo stretto di Messina esiste una biblioteca di battute.
Una foga graffiante e a tratti perfida, alimentata dagli ultimi sviluppi dell’inchiesta, che sembra avere assunto la classica estensione “a macchia d’olio”, determinata dall’ordine di esibizione di documenti disposto dalla Procura di Roma nei confronti del Ministero delle Infrastrutture, del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo, del Consorzio Eurolink e, dulcis in fundo, della società Stretto di Messina Spa.
La documentazione, acquisita dai Carabinieri del Ros, riguarda tutte le carte ed i dati inviati alla Corte dei Conti sulla delibera Cipess e sul decreto dell’agosto 2025, adottato dal Ministero delle Infrastrutture di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che approvava il terzo atto aggiuntivo alla convenzione tra il MIT e la società Stretto di Messina, definiva gli impegni amministrativi e finanziari necessari per riavviare il progetto e completarne la progettazione e realizzazione.

In particolare il decreto interministeriale disciplinava: la durata della concessione prevista in trent’anni, con eventuali proroghe correlate ai ritardi nella realizzazione; l’organizzazione delle fasi di costruzione e possibilità di approvare il progetto esecutivo per step; il PEF, il piano economico-finanziario e la struttura economica e finanziaria della concessione; gli impegni tra amministrazione e concessionaria.
L’acquisizione della documentazione da parte della Procura di Roma mira a ricostruire l’iter amministrativo e i rapporti relativi al controllo della Corte dei Conti, nell’ambito dell’inchiesta che ipotizza i reati di corruzione e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio nei confronti dell’ex Presidente aggiunto della Corte dei Conti, Tommaso Miele, dell’imprenditore Vincenzo Virgiglio e dell’Avvocato Giacomo Francesco Saccomanno, già componente del consiglio d’amministrazione della società Stretto di Messina ed ex commissario della Lega in Calabria.


