Effetto Cina? sul piano internazionale equivale ad Andersen moltiplicato per un miliardo 401.586.000 volte, il numero degli abitanti della Repubblica popolare cinese. Come dire che il regime comunista di Pechino è nudo.
Propaganda, censura e messiscene questa volta non bastano per mimetizzare o occultare un’epidemia di sindrome respiratoria acuta talmente diffusa da costringere le autorità ad imporre ai cittadini di megalopoli di 25 milioni di abitanti, come Shanghai, di uscire da casa esclusivamente per acquistare cibo ogni due giorni e ad un componente soltanto per nucleo familiare. Misure da stato di guerra. Una guerra alla verità, oltre che al diritto alla salute dei cinesi.
All’impatto sociale e sulla vivibilità, si stanno aggiungendo anche le ricadute economiche provocate dalla paralisi produttiva e dal blocco dei servizi e dei trasporti.
“Siamo pienamente fiduciosi e capaci di minimizzare l’impatto dell’epidemia sull’ economia” ha cercato di rassicurare Lian Weiliang, vice capo della Commissione Nazionale per lo Sviluppo, in una conferenza stampa a Pechino.






