Sospeso fra incognite e rischi, il Ponte sullo stretto di Messina rimane uno dei progetti che suscita le maggiori perplessità tecniche e polemiche politiche.
Mentre da un lato, nell’Aula del Senato dove é iniziata la discussione sul decreto Infrastrutture, su quale il Governo ha chiesto la fiducia, la relatrice Tilde Minasi, della Lega, ha affermato che “si arriva ad un passaggio storico verso la realizzazione di quella che sarà la più grande opera infrastrutturale del Paese”, dall’altro l’opposizione ha annunciato addirittura la morte del progetto.
Oltre a denunciare come il decreto bypassi i rilievi della Corte dei Conti, il vicepresidente del gruppo del Pd, Antonio Nicita , ha infatti sostenuto lapidariamente: “ il Ponte sullo stretto é morto “.

Secondo Nicita “Il Ponte non é morto solo per due rilievi fondamentali insuperati, uno dell’Antitrust aiuti sugli Stato e uno dell’Anac sul fatto che serve una nuova gara. E’ morto perché all’articolo 1 comma 8 é scritto che i lavori del Ponte inizieranno nella seconda parte della legislatura, non di questa ma della prossima”.





