Un Gran Premio d’Australia all’insegna delle bandiere rosse (tre le ripartenze) con Verstappen protagonista e con il ferrarista Leclerc fuori di scena nelle battute iniziali. Per il monegasco proseguono gli sfortunati weekend. Mentre a fine gara Sainz è stato penalizzato ed è finito al dodicesimo posto.
L’olandese della Red Bull ha firmato il suo secondo successo stagionale (nonostante una innocua uscita sull’erba nell’epilogo) precedendo di 7″933 un ottimo Hamilton con la Mercedes, terzo un ammirevole Alonso con l’Aston Martin a 9″679.

Quarto posto Stroll, quindi Perez, Norris, Hulkenberg, Piastri, Zhou (Alfa Romeo), Tsunoda, Bottas (Alfa Romeo). Soltanto dodicesimo Sainz (Ferrari) penalizzato di 5″ dai commissari per l’incidente con Alonso alla ripartenza nel penultimo giro), quindi Gasly (Alpine), Stroll (Aston Martin), Perez (Red Bull), Hulkenberg, Norris, Ocon, Piastri, Magnussen, Zhou (Alfa Romeo), Tsunoda, Bottas (Alfa Romeo), Sargeant , De Vries.

Nel Mondiale Piloti guida Verstappen (69 punti) su Perez (54), Alonso (45), Hamilton (38), Sainz e Stroll (20), Russell (18), Norris (8), Leclerc e Hulkenberg (6), Piastri, Ocon, Gasly e Bottas (4), Zhou (2) Gasly (2), Magnussen, Albon e Tsunoda (1).
Nel Mondiale Costruttori Red Bull 121, Aston Martin 65 e Mercedes 56, Ferrari 26, Mclaren 12, Alpine 8, Haas 7, Alfa Romeo 6, Williams e Alpha Tauri 1.

Russell ed Hamilton con le Mercedes aggiravano di prepotenza Verstappen mentre Leclerc con la Ferrari era fuori alla terza curva e finiva sulla ghiaia senza riuscire a ripartire dopo il contatto con l’Aston Martin di Stroll. “Mi hanno toccato al posteriore” dirà il monegasco via radio. Un Leclerc decisamente iellato e in tilt: ritiro in Bahrain, settimo in Arabia Saudita e poche centinaia di metri a Melbourne.
Safety car in azione con le monoposto in fila indiana. Queste le posizioni (58 i giri da percorrere su un tracciato lungo 5,303 km): dietro le due Mercedes di Russell ed Hamilton, c’erano Verstappen, l’altra Ferrari quella di Sainz, Alonso, Albon, Stroll, Gasly, Hulkenberg e Tsunoda.
Al sesto giro incidente per Albon che finiva sul muro e nuovo ingresso della safety car con Russell che cambiava le gomme. All’ottavo giro bandiera rossa e pit stop: per Russell e Sainz in particolare, fermatisi con la safety car, una corsa da ricostruire.

Ed Hamilton nuovo leader su Verstappen ed Alonso, quindi Stroll, Gasly, Hulkenberg, Russell, Tsunoda, Norris, Piastri e con Sainz undicesimo. Un GP che ha ripreso il via, con partenza da fermo, alle 7.43 con Hamilton in pole position tallonato da Verstappen
ed Alonso, con Russell già quinto.
Al 12° giro Verstappen nuovo leader con 3″ di vantaggio su Hamilton e con Sainz che si portava in quarta posizione puntando al podio. Costretto al ritiro con il motore in fiamme in uscita dalla corsia box Russell (Mercedes).
META’ GARA – Sette i secondi di vantaggio di Verstappen velocissimo con la Red Bull sulla
Mercedes di Hamilton. Al 40° giro veloce di Hamilton che stampava un 1’21″315. Due giri dopo l’olandese saldamente a comando con una serie di giri veloci fra cui spicca l’1’20″342 su Hamilton, Alonso, Sainz, Gasly, Stroll, Hulkenberg, Norris, Perez (firma un giro veloce il 44°).
Al 51° giro Verstappen riportava a 8″3 il vantaggio su Hamilton, quindi Alonso a 9″9, Sainz a 13″4. Al 54° giro Magnussen si fermava dopo un contatto con il muretto, con la safety car in azione a 4 giri dalla fine della gara.
Nuova bandiera rossa a 2 giri dalla fine per un problema alla Haas di Magnussen (ha perso la ruota posteriore destra in un contatto col muretto) e si ritira. Al 56° giro probabile partenza da fermo. Verstappen leader su Hamilton e Sainz approfitta dell’uscita di Alonso e Stroll sulla ghiaia, out anche Albon e Gasly. Ennesima bandiera rossa e corsa nuovamente sospesa.
SABATO – Ancora un ultimo giro pazzesco e, quindi una grande pole, la numero 26, per l’olandese Verstappen con la Red Bull (1’16″732). Accanto a lui, un sorprendente Russell con la Mercedes (1’16″968). Seconda fila per Hamilton (Mercedes 1’17″104) eper Alonso con la Aston Martin (1’17″139). Terza fila per la Ferrari di Sainz (1’17″139) e per l’altra Aston Martin di Stroll (1″17″308). Quarta posizione per un deluso Leclerc (Ferrari, 1’17″369, il monegasco ha parlato di un’incomprensione con il team quando si è ritrovato davanti Sainz) e per la Williams di Albon (1’17″609). Gasly e Hulkenberg completano la posizione dei primi dieci. Il team principal della Ferrari Vasseur ha commentato: “Le cose non sono andate come speravo”. Prossimo appuntamento il 30 aprile a Baku.

