by Vincenzo Bajardi
Nel Gran Premio di Spagna, dopo due secondi posti di fila, il sette volte iridato Lewis Hamilton ha rispolverato la sua infinita classe e ha riportato la Ferrari al successo in 1h.43″3.

Lui non vinceva una gara da 686 giorni. Dal 48° giro in poi grazie anche alla virtual safetycar per l’incidente di Alonso ha tenuto a bada gli avversari.
Al 62° giro contatto tra Antonelli e Russell con il bolognese che incredibilmente è stato costretto a fermarsi !

Problemi anche per Leclerc, ritirato, e nuova virtual safety car. Così al secondo posto si classifica Russell (Mercedes), terzo Norris (McLaren), poi Verstappen (Red Bull), Piastri (McLaren), Hadjar (Red Bull), Gasly (Alpine), Colapinto (Alpine), Lawson (Racing Bulls), Lindblad (Racing Bulls) “Abbiamo una buona vettura – ha commentato il britannico – e presto colmeremo il divario con la Mercedes”.
PRONTI VIA – Nella settima prova del Mondiale, il GP Spagna, 66 i giri da percorrere sul nuovo tracciato cittadino che ha una lunghezza di 4,657 km. Russell mantiene il vantaggio su Hamilton avviatosi con le gomme soft) ed Antonelli, poi Norris, Verstappen, Piastri e Leclerc risalito in settima posizione dopo svelto avvio, chiudono la top Lawson, Hulkenberg e Lindblad. Si ritira Stroll (Aston Martin).
11° giro: Russell (Mercedes) ha un vantaggio di 3″544 su Hamilton
(Ferrari) e di 5″825 su Antonelli (Mercedes), poi Norris, Verstappen, Piastri, Leclerc. Si ritira
Stroll (Aston Martin). Iniziano i pit stop (Russell, Hamilton, problemi di gomme per Verstappen, Antonelli) e Leclerc va al comando poi aggirato da Russell al 17° giro. Due giri dopo: Russell, Hamilton, Antonelli, Norris, Verstappen, Leclerc, Piastri. Iniziano i nuovi pit stop.




