by Vincenzo Bajardi
George Russell conquista il Gran Premio di Singapore con una gara impeccabile dall’inizio alla fine, firmando la sua seconda vittoria stagionale con una prova di forza senza sbavature.
Partito dalla pole, l’inglese della Mercedes scatta perfettamente al via, resiste all’attacco di Max Verstappen e costruisce giro dopo giro un margine di sicurezza che nessuno riesce mai davvero a mettere in discussione.
Dietro di lui, l’olandese della Red Bull si difende con mestiere dagli assalti delle due McLaren, con Lando Norris e Oscar Piastri protagonisti di un duello acceso e non privo di tensione interna. Gara regolare, ma completamente priva di acuti per la Ferrari, anche in questo Gp lontano dal podio.
George Russel
Alle spalle del pilota inglese, un Max Verstappen protagonista di una sfida nella sfida con la McLaren di Lando Norris, alla fine tenuto sull’ultimo gradino del podio davanti al compagno di squadra Oscar Piastri. Proprio il team di Woking ha coronato così una grande stagione conquistando aritmeticamente il titolo Costruttori, il decimo della propria storia, con ben 6 gare di anticipo. Quinto posto per l’altra McLaren, quella di Kimi Antonelli, che ha preceduto una deludente Ferrari. Le rosse, infatti, hanno chiuso sesta, con Charles Leclerc, e settima, con Lewis Hamilton. A chiudere le prime dieci posizioni, l’Aston Martin di Fernando Alonso, la Haas di Oliver Bearman e la Williams di Carlos Sainz.

PRONTI VIA – 61 giri, su una pista lunga 5,065 km, Verstappen con la gomma morbida, le Ferrari con la media. Russell conserva la prima posizione davanti a Verstappen, battaglia tra le due McLaren nelle prima due curve con Norris e Piastri a contatto, Leclerc sale al quinto posto, poi Antonelli, Hamilton, Hadjar. Il ritmo della Mercedes è notevole e serve a mettere in difficoltà Verstappen.
Al 14° giro il leader ha un vantaggio di 7″678 sull’olandese, di 8″210 su Norris (che sfiora un muro ma senza danni), di 9″209 su Piastri, di 11″276 su Leclerc, di 12″882 su Antonelli e di 13″380 su Hamilton. Primi pit stop, aprono Tsunoda e Bortoleto che cambia l’ala anteriore, poi al 20° Verstappen, al 24° Russell, Antonelli, Hamilton, Alonso (sfortunato per fissaggio gomma), Piastri (sosta lenta).
META’ GARA – Classifica al 30° giro: Russell, segue Verstappen a 3″543, poi Norris, Piastri, Leclerc, Antonelli, Hamilton (apparso veloce in qualche tornata grazie alla gomma rossa nuova ma con un nuovo pit stop).
CLASSIFICA COSTRUTTORI
La McLaren grazie al terzo e quarto posto dei suoi piloti, conquista aritmeticamente il secondo titolo Costruttori consecutivo, il decimo titolo costruttori del team di Woking. Questa la classifica odierna: McLaren 650, Mercedes 325, Ferrari 300, Red Bull 290, Williams 102, RB 72, Aston Martin 66, Sauber 55, Haas 46, Alpine 20
CLASSIFICA PILOTI
Oscar Piastri
Piastri (McLaren) 336, Norris (McLaren) 314, Verstappen (Red Bull) 273, Russell (Mercedes) 237, Leclerc (Ferrari) 173, Hamilton (Ferrari) 127, Antonelli 88 (Mercedes), Albon (Williams) 70, Hadjar (RB) 39, Hulkenberg (Sauber) 37, (Aston Martin), Alonso (Aston Martin) 34 Sainz (Williams) 32 e Lawson (30), Ocon (Haas) 28 Gasly (Alpine) e Tsunoda (Red Bull) 20, Bortoleto 18, Bearman 16

POLE – Stratosferico Russell (Mercedes) il più veloce in 1’29″158 tempo record della pista (settima pole in carriera, diciattesima prima fila in carriera seconda quest’anno uguagliando Laffitte. Ha preceduto l’olandese Verstappen con la Red Bull mai vittorioso in questo difficile tracciato in 1’29″340. Seconda fila per Piastri (McLaren, 1’29″524) e per l’italiano Antonelli (Mercedes) in 1’29″537, entrambi da elogiare. Seguono poi in terza fila Norris (McLaren, 1’29″596) e Hamilton (Ferrari, 1’29″688) che ha preceduto il compagno di squadra Leclerc, 1’29″784, pilota che ha faticato sfiorando anche un muro.) e via via Hadjar (Racing Bulls, 1’29″846), Bearman (Haas, 1’29″868), decimo Alonso (Aston Martin, 1’29″955), quindi Hulkenberg, Albon, Sainz, Lawson, Tsunoda, Bortoleto, Stroll, Colapinto, Ocon, Gasly. Ferrari deludenti: inoltre durante le prove libere 2 a causa di una mancata comunicazione fra il meccanico del monegasco ed il pilota stesso hanno causato un lieve incidente in pit lane con l’accorrente e imbufalito Norris che accusa danni all’ala anteriore. Leclerc però non é stato penalizzato ma è stata affibbiata una multa di 10 mila euro alla Casa di Maranello.
PROSSIMA GARA – Il 19 ottobre, Premio USA ad Austin. Restano da disputare ancora sette corse in calendario (Usa, Messico, Brasile, Las Vegas, Qatar, Abu Dhabi) e tre Sprint Race.




