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L’ancora della Polizia Postale che salva dalle trappole della palude social

by Adriana Piancastelli

Un gioco di specchi infinito, un corpo senza ombra, un fantasma di carne, un’immagine in frantumi.

Emozione poi ansia, preoccupazione poi panico, tristezza poi disperazione.

E’ il mondo dei social, bellezza, in cui ciò che é più finto sembra più vero e ciò che è vero non ha colore e sembra finto. L’ancora della Polizia Postale che salva dalle trappole della palude socialLo spunto di discussione, nel quadro delle iniziative di una rinnovata comunicazione efficace della Polizia di Stato, é nato lo scorso 2 ottobre all’Auditorium di Roma: La Polizia postale e per la sicurezza cibernetica, Onemore Pictures, Google e RAI Cinema hanno presentato un cortometraggio emblematico, “Oltre lo schermo” dal titolo “(Im)Perfetta, le identità digitali e la trappola delle perfezioni”.

Squarcio di realtà assoluta, contenuti ed emozioni.

Adolescente cicciottella accusa pancia e bracciotte di renderla poco seducente al punto da farsi lasciare con il cuore infranto dal ragazzo di turno.

Confessa i tormenti all’amica del cuore ingoiando lacrime e gelato alla vaniglia.

La madre preoccupata, bella e magra, é vissuta come un’estranea e come un limite alla voragine dei social in cui navigare con disperazione alla ricerca di miti di perfezione, suggerimenti, consigli e vari specchi per allodole e brutti anatroccoli.L’ancora della Polizia Postale che salva dalle trappole della palude socialE scrollando scrollando arrivano illuminazioni e tentazioni con il corpo da modella e il viso da bella di Miss Perfezione che propone le pillole magiche, da comprare subito per liquefare il grasso e risvegliare la miss addormentata in un corpo estraneo. E via con le pillole pseudo anoressizzanti, ogni pasticca un granello di speranza infranto da uno specchio cattivo e intrappolato nella tagliola sadica delle perfezioni inesistenti.

L’accettazione di sé a sedici anni – se ti senti diversa, brutta e non accettata – é solo una rincorsa all’autopunizione.

D’altronde non è una favola nuova.

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita dai 13 ai 130 anni non si sia sentito inadeguato, fuori posto, drop out, fuori dal branco perché scottato da scarsa avvenenza, acne, grasso superfluo o semplicemente povertà.

Si dia voce – quando il telefonino era solo un diario o un quaderno – a pagine e lacrime piene di “non gli piaccio”, “ non mi ha guardata neanche una volta”.

Poi chiuso il diario si usciva, si rideva lo stesso e magari si baciava quello che “mannaggia io gli piaccio, ma lui proprio non mi piace”. E ci si innamorava lo stesso.

Era la vittoria della realtà quotidiana sul logorio della solitudine triste.

La verità è che dal social non si scappa, il post insegue, internet non cancella ed il web non dimentica: occorre evitare dosi e uso massiccio per scongiurare ricordi e rimpianti sgradevoli.L’ancora della Polizia Postale che salva dalle trappole della palude socialMa se non sei connesso – se non sei nel gruppo – diventi un fantasma di carne.

La protagonista  del corto “(Im) Perfetta “ arriva a chiedere al ragazzo che l’ha lasciata il perché di un abbandono giustificato solo da un po’ di pancia di troppo.

E scopre invece che una vocazione religiosa impegnata lo ha distratto da altre passioni.

Poi  arriva un’ altra sorpresa amara: un telegiornale racconta la condanna di una casa farmaceutica che per vendere prodotti “scioglipancia” pericolosi e di dubbia efficacia ha utilizzato la perfezione di un essere creato dall’intelligenza artificiale per vestire il messaggio commerciale di concretezza esemplificativa.

Lo specchio va in frantumi insieme all’ispirazione alla perfezione.L’ancora della Polizia Postale che salva dalle trappole della palude social

La carrozza é sempre stata soltanto una zucca: l’identità digitale é ambigua e a volte falsa e costruita. E l’intelligenza artificiale ha aggiunto stelle di carta stagnola e lune di cartone.

Il sorriso e le braccia della mamma con cui finalmente dare libero sfogo a parole e lacrime dell’adolescenza puntellano il percorso duro dei primi passi verso la concretezza consapevole.

La trappola delle perfezioni è velenosa come l’informazione distorta.

Parole che si rincorrono senza gentilezza, a volte incomprensibilmente spietate si mischiano a brandelli di concetti verosimili o falsi.

Verità velate e nascoste come rughe o imperfezioni filtrate e limate.

Le quinte di un teatro di guitti.

Ansia, inadeguatezza e mancanza di consapevolezza richiedono ancore solide e codici di comportamento che il mondo adulto deve imparare ad insegnare fino ad offrire la protezione del Commissariato di Polizia per le deviazioni o le sofferenze cibernetiche (www.commissariatodips.it).

La vita non é la ricetta di un ciambellone che riesce sempre perfetto nonostante il rispetto degli ingredienti e dei tempi di cottura, così come l’immagine è il ritratto di una originalità irripetibile che rende prezioso ogni esser umano indipendentemente da qualsiasi idea di perfezione o di proposta fashion.

Per i social, nell’ordinaria amministrazione, come per qualsiasi interrelazione cibernetica, vale il consiglio adatto a cristalli e a esplosivi: maneggiare con cura.L’ancora della Polizia Postale che salva dalle trappole della palude social

Con educazione, senza violenza e con la gentilezza adeguata allo stile reciproco.

E’ vero che il web non cancella e non dimentica e vale la pena di ricordarlo prima di postare foto imbarazzanti o, peggio, prima di concedere ad altri il diritto di rubare immagini di qualsiasi genere.

E ancorarsi alla realtà, ad una persona di riferimento in grado di rasserenare, rassicurare, aprire spiragli e allontanare spirali di ansia e disperazione é l’unico percorso che permette di giocare una partita con leggerezza senza mettere a rischio integrità mentale, equilibrio psichico o senza cedere a tentazioni subdole: la libertà di essere se stessi sempre e la consapevolezza del proprio valore, a volte, sono conquiste della maturità, farsi aiutare è confortante, ma vigilare e aiutare per il mondo adulto é doveroso e imperativo, considerando che crescere é comunque una gran fatica, ma vuol dire vivere, e continua ad essere un miracolo meraviglioso.L’ancora della Polizia Postale che salva dalle trappole della palude social

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Adriana Piancastelli
Senior Osint and Media Analyst. Ha praticato il mondo delle investigazioni e dell’intelligence. Appassionata di mare cani rock e figlia non necessariamente in quest’ordine.
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