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Violata la Grandeur francese: rubati al Louvre i gioielli di Napoleone

Non c’è pace per la Francia di Macron e Lecornu. Al Louvre, come in un film della serie Belfagor, sono stati rubati i gioielli di Napoleone.Violata la Grandeur francese: rubati i gioielli di Napoleone

I ladri sono entrati intorno alle 9,30 dalla facciata sul lungo Senna, utilizzando un montacarichi per raggiungere la Galleria d’Apollon, dove é esposta una selezione dei Gioielli della Corona francese. Forzata una finestra hanno portato via nove pezzi unici di inestimabile valore dalla collezione di gioielli di Napoleone e dell’Imperatrice Maria Luisa D’Austria e una volta usciti sono fuggiti a bordo di motociclette. Un gioiello rubato, la corona dell’Imperatrice Eugenia é stato ritrovato, danneggiato, all’esterno del museo.

Scoperto il furto, il Louvre é stato isolato dalla Gendarmeria che ha fatto uscire tutti i visitatori ed ha chiuso i battenti per consentire  i rilievi della polizia scientifica e gli accertamenti investigativi, a cominciare dall’esame delle videoregistrazioni.

Violata la Grandeur francese: rubati i gioielli di Napoleone
Napoleone Bonaparte

I gioielli rubati sono di “incalcolabile valore storico e patrimoniale” ha dichiarato il Ministro degli Interni francese, Laurent Nuñez, precipitatosi al Louvre assieme al Ministro della Cultura Rachida Dati, che si é scusata per la chiusura straordinaria del museo più visitato del mondo. Il Ministero ha affermato che é in corso un inventario preciso degli oggetti rubati.Violata la Grandeur francese: rubati i gioielli di Napoleone

Il Louvre, che espone oltre 33.000 opere che spaziano tra antichità, scultura e pittura, dalla Mesopotamia, dall’Egitto al mondo classico, ai maestri europei, ha una lunga storia di furti e tentate rapine.

Il più famoso risale al 1911, quando la Gioconda scomparve dalla sua cornice, rubata da Vincenzo Peruggia, un ex operaio emigrato dall’Italia che si nascose all’interno del museo e uscì con il dipinto sotto il cappotto. Fu recuperato due anni dopo a Firenze e il furto contribuì a rendere il ritratto di Leonardo da Vinci l’opera d’arte più conosciuta al mondo.

Il Ministro dell’Interno Nuñez ha affermato di ritenere che gli autori del furto possano essere stranieri e pur ritenendo che non sia possibile “impedire tutto”, ha riconosciuto che esiste una “grande vulnerabilità nei musei francesi”.

Come dire che il Luovre, dove oltre alla Gioconda sono esposte fra le opere più preziose del mondo, come la Venere di Milo e la Nike di Samotracia, é un colabrodo.

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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