Accordo proposto dall’Iran rispedito al mittente da Trump ? Non proprio, ma quasi. Il Presidente americano ancora non si fida del regime degli ayatollah ed ha chiesto a Teheran una serie di modifiche al memorandum d’intesa in fase di definizione prima di sottoscriverlo.
Secondo quanto riferito al sito Axios da fonti dell’amministrazione americana, Trump richiede disposizioni più dettagliate sulla gestione delle scorte di uranio altamente arricchito e alle modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo.
La bozza dell’accordo prevede attualmente l’impegno iraniano a non perseguire lo sviluppo di armi nucleari e a non acquistarne, nonché un periodo di 60 giorni per negoziare gli obblighi nucleari di Teheran e il destino del materiale fissile accumulato.
La Casa Bianca ha fatto presente la necessità che vengano inserite indicazioni più precise sui tempi e sulle modalità con cui gli Stati Uniti acquisirebbero tale materiale.
Trump, scrive il New York Times, é inoltre preoccupato per alcune parti del potenziale accordo che prevedono lo scongelamento dei fondi iraniani.
“Preferirei raggiungere un accordo, in modo da riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz al momento della firma. L’unica garanzia che devo avere é che non avranno armi nucleari” ha affermato Trump a Fox News commentando gli ultimi sviluppi nei negoziati con l’Iran. “È stato molto interessante – ha aggiunto- inizialmente avevano detto: ‘Non svilupperemo un’arma nucleare’. Io ho risposto: ‘Bene, ma cosa succede se comprate un’arma nucleare?’. Così ora il testo dice: ‘Non svilupperemo né acquisteremo in alcun modo un’arma militare nucleare’. È una grande differenza – ha affermato Trump – Sono negoziatori molto tosti e ci vuole molto tempo, ma io non ho fretta”.


