L’UE ha annunciato di vietare la vendita di auto con motore a combustione a partire dal 2035. E le auto elettriche con autonomia più lunga sono le preferite, nonostante il mercato sia molto freddo in termini di acquisti nel mondo ad eccezione della Cina, come la Bmw i7 (625 km), la Mercedes EQE (639 km), la Tesla MODEL S (650 km), la Polestar 2 (550 km), Skoda Enyad Coupè (544 km), MG 4 (500 km), Kia e-Niro (463 km), Smart # 1 (440 km), Volkswagen ID.Buzz (423 km), Renault Megane E-Tech (450 km).
Nell’ultimo trimestre dell’anno ad eliminare il buio del settore sarà la Luce della Ferrari, presentata a fine maggio, un progetto di 60 brevetti sviluppato e realizzato a Maranello, dai motori elettrici al pacco batteria. Una vettura ultra-premium con prezzo di listino che parte da 550.000 euro.
Il brand é il primo al mondo ad affiancare l’architettura full-electric a quella ibrida e termica per delle vetture sportive. Il design non è made Ferrari, ma Design Studio diretto da Flavio Manzoni ma è firmato da LoveFrom (quelli dell’iPhone) con un pool di creativi chiamati non solo a portare uno sguardo sul mondo del lusso ma anche a favorire la
cross fertilization.
L’architettura della Luce consente di accogliere quattro porte e cinque
sedili. Il muso lungo e basso è sparito. L’abitacolo è spinto in avanti stile Cab Forward, idea creata da Bertone prima e poi da Chrysler.
All’interno del cofano vi sono quattro motori elettrici, uno per ruota, con una batteria da 122 kWh oltre a sospensioni attive di derivazione
F80 e assale posteriore sterzante indipendente.
Potenza complessiva di 1050 Cv, da 0 a 100 kmh in 2,5 secondi, autonomia superiore ai 530 km. “Una vettura che coniuga emozioni di guida e comfort d’eccellenza” – ha sottolineato Benedetto Vigna, CEO di Ferrari. Per John Elkann, Ferrari Chairman, il risultato di questa vettura è “un punto di vista multidisciplinare e non convenzionale”.
Un tipo di Ferrari profondamente diverso, ideata per una clientela altrettanto differente. Una Luce caratterizzata da un impatto visivo immediato con una elevata aerodinamicità, con un abitacolo luminoso e spazioso quasi indipendente dalla carrozzeria. Il parabrezza fluisce direttamente sul cofano. I tergicristalli si fermano ai due lati, invece che
al centro riprendendo dettagli da Ferrari del passato.
Fra le caratteristiche interessanti il controllo di ciascuna ruota lungo tutti e tre gli assi (laterale, verticale e longitudinale).
Inoltre una inedita “vehicle control unit” (VCU) collega in rete tutti i sistemi aggiornando i parametri target 200 volte al secondo.
A fronte delle emissioni zero allo scarico, la Luce riduce del 72% le emissioni di CO2 mediante l’impiego intelligente di leghe di alluminio secondarie.
Va ricordato l’impiego di un sottotelaio smorzato separato, montanto per la prima volta su una Ferrari, che riduce al minimo le vibrazioni poco gradite. Poi da evidenziare il sound che utilizza un accelerometro per captare le frequenze che vengono amplificate come accade nelle
chitarre elettriche.
Infine il sistema Torque Shift Engagement aumenta il piacere di guida,
fornendo la coppia richiesta nell’affrontare una curva.
Un e-manettino con impostazioni “Range”,”Tour” e “Performance”. Spicca anche la frenata rigenerativa.
Volante a tre razze in alluminio riciclato, strumenti davanti a chi guida con tecnologia OLED dei display Samsung, l’indicatore del tachimetro é retroilluminato. La leva del Launch Control ricorda gli strumenti che si possono trovare in un elicottero quasi una armonizzazione di analogico e digitale fra mondo aeronautico e automobilistico.
L’orologio in alto a destra nello schermo centrale può diventare anche una bussola. Impianto audio con 21 altoparlanti.
La Luce, un oggetto estremo dall’aggressiva silhouette. Sarà il mercato a decretare se illuminerà ulteriormente, o meno, il mito Ferrari.