Attorno al Csm le polemiche non finiscono mai. In piena campagna elettorale per il rinnovo dei componenti dell’organo di autogoverno della Magistratura, riemergono i retroscena del caso Palamara.

Retroscena riguardanti la decisione di andare in pensione anticipatamente nel luglio del 2019 dell’allora Procuratore Generale della Cassazione Riccardo Fuzio, che quasi contemporaneamente venne indagato per presunta rivelazione di segreto istruttorio dalla Procura di Perugia in relazione ai rapporti fra l’alto magistrato e l’ex componente del Csm e Presidente dell’Anm Luca Palamara.
“Molte le anomalie nelle indagini su di me. La magistratura é ancora alla ricerca di sé stessa” ha dichiarato Fuzio nell’intervista alla trasmissione televisiva “Magistrati” trasmessa dal network Cusano Media Group.
Intervista nel corso della quale l’ex Procuratore Generale della Suprema Corte ricostruisce il contesto del convulso caso Palamara scaturito dalle registrazioni effettuate durante un incontro notturno all’Hotel Champagne di Roma fra Palamara, i sottosegretari Cosimo Ferri e Luca Lotti, assieme a cinque consiglieri del Csm allora in carica. Riunione durante la quale si discuteva di nomine e carriere.



