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La versione di Fuzio: l’ex Procuratore Generale della Cassazione rivela i retroscena del caso Palamara

Attorno al Csm le polemiche non finiscono mai. In piena campagna elettorale per il rinnovo dei componenti dell’organo di autogoverno della Magistratura, riemergono i retroscena del caso Palamara.

La versione di Fuzio: l'ex Procuratore Generale della Cassazione rivela i retroscena del caso Palamara
Riccardo Fuzio

Retroscena riguardanti la decisione di andare in pensione anticipatamente nel luglio del 2019 dell’allora Procuratore Generale della Cassazione Riccardo Fuzio, che quasi contemporaneamente venne indagato per presunta rivelazione di segreto istruttorio dalla Procura di Perugia in relazione ai rapporti fra l’alto magistrato e l’ex componente del Csm e Presidente dell’Anm Luca Palamara.

 “Molte le anomalie nelle indagini su di me. La magistratura é ancora alla ricerca di sé stessa” ha dichiarato Fuzio nell’intervista alla trasmissione televisiva “Magistrati” trasmessa dal network Cusano Media Group.

Intervista nel corso della quale l’ex Procuratore Generale della Suprema Corte ricostruisce il contesto del convulso caso Palamara scaturito dalle registrazioni effettuate durante un incontro notturno all’Hotel Champagne di Roma fra Palamara, i sottosegretari Cosimo Ferri e Luca Lotti, assieme a cinque consiglieri del Csm allora in carica. Riunione durante la quale si discuteva di nomine e carriere.

La versione di Fuzio: l'ex Procuratore Generale della Cassazione rivela i retroscena del caso Palamara
Luca Palamara e Riccardo Fuzio

 “La percezione era che si volesse riscrivere la vita giudiziaria del CSM come nel ’92 si riscrisse quella della politica italiana” ha affermato nell’intervista Riccardo Fuzio totalmente assolto definitivamente dalle accuse in tutti i gradi di giudizio, che ha poi commentato amaramente: “Mi feci da parte per salvaguardare la credibilità delle istituzioni”

“La vicenda Palamara e il processo che mi ha coinvolto – ha ricostruito Fuzio – sono stati caratterizzati da molte anomalie nelle indagini, nella tempistica, nel modo con il quale sono state svolte le indagini nei miei confronti”.

L’ex Procuratore Generale della Cassazione ha precisato di non essere mai stato interrogato dalla Procura della Repubblica di Perugia: “ Non è un problema di rispetto del ruolo che ricoprivo, ma di rispetto dell’imputato. Mentre Palamara era ascoltato ripetutamente, magari su sua richiesta, dalla Procura della Repubblica di Perugia, io ho solo reso, su mia richiesta, spontanee dichiarazioni tre giorni prima del mio collocamento a riposo e abbiamo insistito parecchio perché mi sentissero”.La versione di Fuzio: l'ex Procuratore Generale della Cassazione rivela i retroscena del caso Palamara

Fuzio racconta anche vari particolari relativi a quelle dichiarazioni: “Mentre io enunciavo il racconto di quei fatti mi hanno fatto alcune domande o osservazioni basandosi non sugli atti bensì sugli articoli di giornale. Io sono stato interrogato così: ‘Perché lei ha detto, come riportato nel giornale X…’, che a sua volta riprendeva il contenuto delle registrazioni. Questo a me pare un modo che non é rispettoso delle garanzie da riconoscere a un indagato o a un sospettato”.

Nell’intervista Fuzio fa una riflessione complessiva sulla crisi che investì il CSM nel 2019 e sulle conseguenze che, a suo giudizio, quella vicenda continua ad avere sulla magistratura italiana.

“Io ho l’impressione che la magistratura sia ancora un pò disorientata. È alla ricerca di sé stessa. La situazione oggi risente indubbiamente di quegli episodi che hanno riguardato il CSM a metà del 2019. Questo ha comportato degli effetti determinati dalla mancata riflessione”.

Secondo l’ex Procuratore generale, “c’è stata da parte della magistratura una mera reazione, una sorta di rivalsa che é partita all’interno dell’Associazione, tra le correnti e all’interno stesso delle correnti”.

Luca Palamara nel 2020 venne rimosso dall’ordine giudiziario nel 2020, a seguito di una decisione del Csm, confermata in via definitiva dalla sezioni unite della Corte di Cassazione nel 2021.

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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