C’è il timore che la Russia stesse eseguendo esperimenti segreti di guerra batteriologica dietro la pressante richiesta avanzata da Washington a Mosca di adempiere agli obblighi sanitari internazionali e fornire dettagliate trasparenti informazioni sulle cause della morte di una ricercatrice dell’Istituto di ricerca antipeste di Irkutsk, in Siberia.
La vittima, la 28 enne Darya Shipilova, deceduta ufficialmente per polmonite la notte fra l’1 e il 2 ottobre, era tecnica del laboratorio dove si studiano i bacilli patogeni più virulenti e devastanti della peste.






