Il capo dello spionaggio tedesco era una spia? Lo temono la Germania, la Nato e le tutte le intelligence dei paesi dell’Occidente.
Quello che viene considerato uno dei più devastanti terremoti della storia dello spionaggio, in grado di inquinare e avvelenare per anni i servizi di sicurezza occidentali, ha avuto inizio con il clamoroso arresto per spionaggio e tradimento di August Hanning, 80enne ex Direttore dal 1998 al 2005 del Bnd, il servizio di intelligence estera della Germania.

A rendere se possibile ulteriormente irreparabili le conseguenze del terremoto, é il contemporaneo arresto, con le stesse accuse di Manfred D. , capo di gabinetto di Hanning al vertice del servizio segreto tedesco e poi al Ministero dell’Interno.
Dopo il pensionamento di Hanning, Manfred D. é tornato a lavorare come capo dello staff per tre successivi direttori del Bnd dal 2012 fino al suo addio all’agenzia all’inizio di quest’anno: una posizione e un’esperienza di lunga durata che gli hanno permesso di accedere a processi decisionali delicati e a materiale classificato ai massimi livelli.

L’esplosiva inchiesta della magistratura e del controspionaggio della Germania é appena all’inizio e riguarda gli ultimi 30 anni dell’attività del Bundesnachrichtendienst, il più strategico dei tre servizi segreti tedeschi, insieme all’Ufficio federale per la protezione della Costituzione e al Servizio militare di controspionaggio. Ma il Bnd é l’unico ad operate come servizio di intelligence estera, civile, militare e tecnica e risponde direttamente al Cancelliere federale.

Si ritiene che entrambi i sospettati abbiano continuamente “passato” informazioni di intelligence di primaria importanza ad una potenza straniera, che anche se non viene ufficialmente indicata sarebbe la Russia, in particolare oltre 2000 dossier ultra segreti destinati ai briefing del governo federale e dei vertici con altri servizi di intelligence Nato, Europei americani e inglesi, afferma un comunicato ufficiale della Procura Federale. Hanning avrebbe sfruttato tali informazioni nell’ambito dei servizi di consulenza privata, offriva dopo il pensionamento. Le risultanze dell’inchiesta vengono seguite con particolare attenzione dalla Cia, dall’MI6 inglese e dalla DGSE, francese che maggiormente hanno condiviso e scambiato informazioni negli ultimi decenni col il Bnd, diretto da Hanning, in quanto principale servizio di intelligence europeo.
August Hanning é l’esponente istituzionale più alto in grado accusato di spionaggio e tradimento in Germania dal 1974, dal caso di Günter Guillaume, uno dei più stretti consiglieri del Cancelliere Willy Brandt, che si scoprì essere un agente di lunga data della Stasi dell’allora Germania comunista dell’est. Scoperta che provocò le dimissioni di Brandt.
Alle prese con i rischi della rinascita del nazismo, l’attuale Cancelliere Friedrich Merz é estraneo alla tempesta del caso Hanning, ma i contraccolpi dell’inchiesta, che si allargherà a macchia d’olio, non potranno non influire sulla profonda ristrutturazione avviata per i servizi segreti tedeschi, volta a conferire loro ampi e nuovi poteri .

