Banca d’Italia anteprima sulla relazione di Visco

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Banca d’Italia anteprima sulla relazione di Visco

Il baricentro europeo ed rischi per la deriva del debito pubblico, spread, famiglie imprese. Questi alcuni dei punti essenziali delle considerazioni finali che il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco terrà il venerdì 31 maggio.

Visco terrà le sue considerazioni finali affiancato dal nuovo Direttorio della Banca d’Italia ed un capitolo  potrebbe riguardare anche il recente rinnovo dei vertici dell’istituto di via Nazionale, che non è stato indolore. Il Governo ha atteso  infatti fino all’ultimo di avallare i nomi scelti da Palazzo Koch, riproponendo in più occasioni la necessità di una riforma della Banca d’Italia. Alla fine ha prevalso la linea di Visco del rispetto costituzionale della totale autonomia dalla politica. E il principio di questa autonomia non mancherà certamente di essere sottolineato nelle considerazioni del Governatore.

In primo piano figurano la necessità di ridurre il debito e dare atto a riforme strutturali che possano far ripartire la crescita economica dell’Italia. L’importanza di un’Europa unita e forte non solo per la stabilità nel Vecchio Continente, ma anche per contrastare, come terzo attore, la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. E poi la sfida delle nuove tecnologie nel sistema bancario e la lotta ai cambiamenti climatici che minano la stabilità della finanza globale.Banca d’Italia anteprima sulla relazione di Visco

Nel 2018 , martedì 29 maggio, Visco aveva esposto le sue considerazioni in un momento molto complesso per l’Italia, che viveva una complicata crisi istituzionale per lo stallo nella formazione del nuovo governo.

In quel contesto, dal palco di Palazzo Koch, Visco era stato chiaro: “Il destino dell’Italia è quello dell’Europa”. E, ironia della sorte, venerdì il Governatore parlerà a pochi giorni dai risultati delle elezioni europee e, verosimilmente, dovrebbe essere questo uno degli snodi  chiave delle considerazioni finali.

Nei giorni scorsi, già con lo spread a 270 punti, (nel frattempo lievitato fino a quota 290), il Governatore aveva lanciato un preciso allarme: “L’elevato rapporto tra il debito e il Pil espone l’Italia alla volatilità dei mercati”,  sottolineava. Non si tratta, spiegava, di un rischio nell’immediato, perché gli impatti sulla spesa ci sarebbero stati con “la persistenza di questa situazione”.

Il punto era invece, secondo Visco, la ripercussione di questi valori su famiglie e imprese: “Iniziano a emergere tensioni perché le condizioni del credito bancario si sono irrigidite”.  E Visco non potrà non intervenire sulla necessità di contenere il rialzo dello spread entro valori sostenibili.

Davanti ai rischi concreti che corre l’economia italiana, il Governatore aveva suggerito qualche settimana fa come “la politica di bilancio avrebbe potuto essere più prudente” e come sarebbero stati “urgenti” interventi per contrastare il rallentamento della crescita del Pil.

Sul prodotto interno lordo italiano recentemente, Istat e Ocse hanno diffuso le loro previsioni per il 2019: per l’Istituto di Statistica nazionale crescerà dello 0,3%, per l’Organizzazione internazionale sarà pari allo zero.Banca d’Italia anteprima sulla relazione di Visco

In questo quadro, il Governatore Visco dovrebbe, quindi, ribadire l’esigenza di costruire un impianto di riforme, accanto alle tradizionali misure di tipo redistributivo, tale da fermare soprattutto la crescita del debito, che impedisce il rilancio dell’economia. E la crescita stabile, tornerà a parlarne il governatore, dovrà essere affiancata a una forte appartenenza all’Unione europea.

Bankitalia, da sempre, sostiene assieme alle principali istituzioni del settore, tra cui l’Abi, quanto il sistema bancario italiano abbia dimostrato solidità negli anni delle crisi.

Minato sì dai crac di pochi istituti, e con la spada di Damocle di Carige, il comparto ha retto nel periodo peggiore e sta affrontando, adesso, il rialzo dello spread. In proposito Visco potrebbe rilanciare l’esigenza che le Banche si aggiornino nei confronti delle più recenti sfide lanciate dal mercato e dalle nuove tecnologie, come blockchain e fintech, e tornino a suscitare la fiducia nei clienti.Banca d’Italia anteprima sulla relazione di Visco

A sorpresa, nelle considerazioni finali di Visco potrebbero rientrare anche i temi legati ai cambiamenti climatici. Già il 21 maggio il Governatore, partecipando al Festival dello Sviluppo Sostenibile, aveva parlato di “minacce per la stabilità del sistema finanziario globale” dovute agli effetti dei cambiamenti del clima.

Poiché la Banca d’Italia dal 2019 adotta una strategia di investimento che integra considerazioni di finanza sostenibile nella gestione del proprio portafoglio azionario, questo potrà essere un ulteriore motivo di merito per l’Istituto guidato da Visco e, di certo, non mancherà un accenno all’importanza del ruolo delle banche centrali  per una svolta green dei classici sistemi energetici globali.Banca d’Italia anteprima sulla relazione di Visco

Fonte: AdnKronos

 

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