Il New York International Auto Show si svolgerà dal 18 al 27 aprile al Jacob K. Javits Convention Center. Uno show che, in barba ai pesanti dazi sulle auto importate, al dollaro in caduta, alla salita del prezzo dell’oro, a Wally Street sempre in calo, ai controdazi cinesi al 125%, festeggerà il 125°anniversario. Annunciati mille modelli d’auto e interessanti concept.
Il 16 aprile si assegnerà il World di Car of the Year 2025 (tre le vetture in gara, Bmw X3, Hyundai Inster/Casper Electric e Kia EV3). Inoltre saranno assegnati i riconoscimenti di World Electric Vehicle (fra Hyundai Inster/Casper, Kia EV3 e Porsche Macan elettrica), World Luxury Car (fra Porsche Macan e Pnamera e Volvo EX90), World Performance Car (fra mw M5, Porsche 911 Carrera GTS e Taycan Turbo Gt), World Urban Car (fra BYD Seagull/Dolphin Mini, Hyundai Inster e Mini Cooper Electric) e World Car Design (fra Kia EV3, Toyota Land Cruiser e Volkswagen ID.Buzz).
Non ci saranno i brand cinesi come BYD, Zeekr, ChangAn, Chery, Hongqi, Xpeng, Haval, Li Auto, Xiaomi per la politica di Trump e neanche la Tesla di Musk.
Esporranno Acura (con la nuova NSX elettrica il brand giapponese sta preparando una svolta importante fra le supercar elettriche; debutto previsto fra il 2027 e il 2028 ha spiegato Shinij Aoyama, responsabile del brand premium).
Alfa Romeo festeggia il 114° anniversario del brand, storia iniziata nel 1910 con la nascita di A.L.F.A acronimo che sta per Anonima Lombarda Fabbrica Automobili: oggi punta sull’elettrico e su nuovi progetti ibridi fra cui la Junior e poi la Tonale una diesel che piace.
Fiat sarà presente con la nuova Pandina derivata dal concept Centoventi.
La proposta di Ford sono le targhe digitali Rplate che si possono controllare da remoto con lo smartphone.
Per Honda la nuova linea di veicoli elettrici: a partire dal 2026 e fino al 2030 saranni prodotti sette nuovi modelli con un investimento di 60 miliardi. Da segnalare anche i nuovi concept Sustaina-C e Pocket vist a Milano Design Week.
Accordo storico per la Mercedes con Tesla per la ricarica elettrica). Audi (non riuscirà più a vendere la sua Q5 nel mercato Usa), Bentley, Cadillac, Chevrolet, Chrysler, Dodge, Lamborghini, Lincoln, Lucid, Nissan (in difficoltà per la competizione nel mercato cinese con calo delle vendite del 14,3% e riduzione della capacità produttiva), Porsche, Ram.
La Rolls-Royce che festeggia 119 anni di storia e raffinatezza col restyling per il Suv Cullinan e poi la berlina Ghost e la berlina elettrica Spectre Black Badge. Mentre la Volvo che per la cronaca appartiene alla cinese Geely fa dietront scegliendo di non puntare solo sulle elettriche.
Genesis, il marchio premium del Gruppo Hyundai, presenterà alla vigilia dell’apertura due concept basati sull’ammiraglia G90, la X Gran Coupè e la X Gran Convertibile. Due concept già visti nel recente Seul Mobility Show. Hyundai, inoltre, alza i veli sulla nuova generazione della Palisade, il Suv a sette posti con un design più moderno, il tutto abbinato ai motori ibrido e quattro cilindri turbo.
Kia espone l’elettrica EV4 di segmento C a ruote basse e una inedita variante station wagon della berlina.
Maserati, con il nuovo responsabile del brand per il Nord America, Andrea Soriani, propone le versioni Trofeo della Gran Cabrio, della Gran Turismo e del SUV Grecale. Debutto inoltre per la MC20 GT2 Stradale.
Subaru offre l’inedita generazione della Outback ed il Suv elettrico Solterra sviluppato in collaborazione con Toyota.
Attesa per la Volkswagen Tayron X Coupe mentre porta avanti il progetto di rivoluzionare il segmento delle city car elettriche proponendo nel 2027 una vettura da 20.000 euro, una nuova auto del popolo. VW presenterà all’Auto Shangai 2025, dal 23 aprile al 2 maggio, sette anteprime mondiali tra cui cinque veicoli intelligenti.
Oliver Blume, presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo VW ha detto: “La Cina è un mercato importante per noi ed entro il 2035 intendiamo essere il driver tecnologico dell’industria automobilistica a livello globale.
Entro il 2027 introdurremo 20 modelli elettrici in linea con la strategia In Cina, per la Cina”. Jeep sfoggia Recon il nuovo fuoristrada full electric con una linea che evoca la Wrangler e con una trazione integrale Selec-Terrain: due i motori elettrici con potenza di 600 cv, autonomia di 483 km.
Sarà presente Camp Jeep che offrirà ai visitatori la possibilità di provare gratis l’off road con i veicoli Jeep.
Toyota riproporrà la RAV4 di quinta generazione, modello pronto a massimizzare lo sport con l’utilità. I modelli a benzina sono disponibili in quattro diverse versioni, con un ventaglio di scelta di trazione anteriore, integrale o Dynamic Torque Vectoring, poi la Safety Sense 2.5 con l’ultimo sistema Audio Multimedia. Ampia scelta poi per sedili rivestiti in SofTex, tetto apribile panoramico. Poi nello stand Corona 2026, Mirai, Prius, Corolla ibrida e GR, SiennabZ4X, Corolla Cross ibrida, Land Cruiser.
Riguardo alle sportive segnaliamo la GR Supra 2026, la GR 86,la Corolla GR, la GR Supra. Fra le ibride la Corona, la Corolla Cross ibrida, la RAV4 ibrida e ibrida plug-in, la Highlander ibrida. Poi Trans Am Worldwide porterà tre Chevelle Super Sport rivisitate.
Toyota prepara un motore 2 litri turbo G20E da 300 cv per le sportive del futuro. Interessante la collezione Subaru “Born to Rally”, che evoca le radici delle corse e le leggende dei rally: una mostra ideata da James Buzzetta che evidenzia l’evoluzione del brand giapponese.
La prima edizione risale al 1900 e si svolse a Manhattan al Madison Square Garden e venne visitato da oltre 49.000 persone che ammirarono 160 vetture presentate da 35 Case costruttrici.
L’inizio della Grande Depressione però ridusse il numero dei brand da 253 nel 1908 (quando fu lanciato il Model T Ford, marchio che installò la prima linea di assemblaggio) a 43 nel 1929.
Nonostante la guerra in Europa la rassegna si svolse, sempre con cadenza annuale, fino al 1942 quando gli Usa entrarono nella seconda guerra mondiale. Dieci anni dopo il Salone festeggiò il 40° anniversario con modelli dal design avveniristico a cominciare dalla Oldsmobile che introdusse una trasmissione automatica sulla Hydra-Matic Drive,
dalla Chrysler Thunderbolt ed ancora spiccavano la Lagonda Rapide V-12, la Ford Lincoln Continental Cabriolet, la Ford Skyliner con hardtop, la Cadillac Eldorado Brougham 4 porte e la Cadillac Eldorado Gaylord, l’Astra Gnome, la Sunbeam Rapier, la Saab 93B coupè, la Volvo PV-444, la Citroen DS19, la Bmw 507 e vari modelli Mercedes e Porsche.
Poi dal 1956 al 1987 ha cambiato location trasferendosi al Jacob K Javits Convention Center di Manhattan, sulle rive del fiume Hudson, vicino all’Empire State Building.
E qui fari accesi sulla Ferrari Superamerica col motore V12 e su alcuni modelli Alfa Romeo, Maserati e Lancia. Spazio importante anche per i marchi giapponesi Toyota (Land Cruisers), Daihatsu, Datsun e Prince. Poi dall’Inghilterra anche Land Rover e Jaguar E-Type.