Le chance di pace in Medio oriente non rappresentano una buona notizia per la Russia di Putin.
Quella che si profila come la fine della guerra a Gaza rilancerà l’attenzione internazionale sul conflitto in Ucraina e porrà l’accento sulla necessità di accelerare anche su questo scacchiere bellico la cessazione delle ostilità in corso da più di tre anni e mezzo.

Accelerazione, che sulla scia della massiccia accentuazione finale dell’offensiva di Israele contro Hamas, che ha in definitiva messo con le spalle al muro il gruppo terroristico, potrebbe fare perno sul rafforzamento delle capacità non solo difensive, ma anche offensive di Kiev per contrastare la comunque fallimentare invasione dell’armata russa.
Una svolta evidenziata dalla dichiarata intenzione del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di fornire alle forze ucraine i missili Tomahawk con una gittata fino a 2.500 chilometri, in grado di colpire in profondità il territorio russo, mettendo nel mirino circa 2.000 obiettivi strategici. A cominciare dalle linee di rifornimento e i depositi di armamenti delle forze d’invasione di Mosca.
Eventualità destinata a trasformare l’attuale muro contro muro fra ucraini e russi, un’impasse che rappresenta comunque una sconfitta per Putin, in una catastrofica ritirata dell’armata russa.

A Mosca il ruolo dei Tomahawk é già un incubo per il Cremlino e la macchina della propaganda, che mostrano segni di crescente nervosismo.
Da giorni le più alte cariche dello Stato ed i media ufficiali, battono sullo stesso tema con toni sempre più minacciosi, denunciando quella che viene definita l’ ”inevitabile escalation”.
Lo stesso Putin ha avvertito che Mosca non potrà che reagire ad un tale scenario. “Si tratta di un passo molto serio verso l’escalation”, ha sottolineato da ultimo il viceministro degli Esteri, Serghei Ryabkov, ammettendo che l’edificio delle relazioni russo-americane si sta “sgretolando” e che, senza spiegare per colpa di chi, lo slancio del vertice di Ferragosto in Alaska, dove Putin e Trump si sono incontrati di persona, “si é ampiamente esaurito”.


