by Vincenzo Bajardi
A Melbourne, primo Gp di F1 della stagione, doppietta Mercedes con la vittoria del britannico George Russell davanti a Kimi Antonelli. Terza la Ferrari di Charles Leclerc e quarta l’altra rossa di Lewis Hamilton. Quinto l’iridato Lando Norris su McLaren davanti a Max Verstappen scattato in penultima fila.

Era dal 2019 che un pilota italiano non saliva sul podio del Gran Premio d’Australia. L’ultimo fu Jarno Trulli. Oscar Piastri, vicecampione in carica, si è ritirato per un incidente nel giro di uscita dai box prima del via.
Per Russell si tratta della sesta vittoria in carriera e per Antonelli il quarto podio.
Il Gp ha confermato la competitività della Mercedes anche dopo l’introduzione delle nuove regole che prevedono vetture più corte e più leggere, ma soprattutto il forte incremento relativo alla parte ibrida, con la componente elettrica che lievita fino a 350 kW (circa 450 cv) e la spartizione 50-50% tra motore termico ed elettrico.
Il gap si è rivelato decisamente meno marcato sulla Ferrari rispetto alle qualifiche. Il terzo e quarto posto delle rosse si deve probabilmente all’ errore strategico commesso decidendo di non andare ai box per il cambio gomme in regime di safety car, come hanno fatto Russell ed Antonelli .
Comunque le Ferrari hanno dato evidenti segnali di competitività, rispetto alla passata stagione ed anzi sembrano le uniche monoposto in grado di replicare alla Mercedes W17.
Il turbo più piccolo permette ai due ferraristi di recuperare posizioni al via, come si é visto in partenza con Leclerc, che in un colpo solo è riuscito a passare dal quarto al primo posto già alla prima curva. Il monegasco é protagonista nei primi giri di una serie di sfide con Russell, confermando la competitività della SF-26 a carburante pieno.
La lotta però ha una componente artificiale, che finirà per essere decisiva nel prosieguo del campionato. L’utilizzo dell’energia delle monoposto renderà imprevedibili diverse gare.
“La partenza é stata avvincente. Credo sia un buon inizio, non siamo certo soddisfatti del terzo e quarto posto perché ambiamo ad altre posizioni. Però abbiamo raccolto tante informazioni e dati”, ha affermato l’Amministratore delegato della Ferrari , Benedetto Vigna.


