Il principale rischio dell’intelligenza artificiale ? l’estinzione dell’umanità
Provoca contemporaneamente allarme e angoscia il dibattito sui rischi estremi dell’intelligenza artificiale sta tornando al centro dell’attenzione pubblica negli Stati Uniti, e si sta imponendo all’attenzione del Congresso, dopo le dimissioni di Jacob Coxon, il ricercatore di Anthropic che ha denunciato l’accelerazione dello sviluppo di tecnologie che potrebbero “ucciderci tutti entro la fine del decennio”.
La tecnologia non é l’unico rischio esistenziale che l’umanità si trova ad affrontare, ma le esponenziali potenzialità distruttive dell’intelligenza artificiale potrebbero fare scattare gli imput per lanciare missili intercontinentali con testate nucleari, fare esplodere bombe atomiche lanciare attacchi con armi biologiche o scatenare una guerra globale.
Questi gli interrogativi più angoscianti che aleggiano intorno ai rischi dell’incontrollabilità dell’intelligenza artificiale, una tecnologia che ha già dimostrato di essere un grande progresso per l’umanità, ma che, ha anche il potenziale per annientarla completamente.
Timori condivisi da esponenti delle stesse società che stanno sviluppando i sistemi più avanzati. Alcuni dei quali hanno ammesso di ritenere che al 25% per cento l’evoluzione dell’Ia possa andare contemporaneamente “molto bene o molto male”.
I rischi inoltre non riguardano solo la distruzione del pianeta e l’estinzione del genere umano: alcuni ricercatori temono un progressivo indebolimento dell’autonomia umana, in scenari nei quali si delegano progressivamente alle macchine un numero crescente di decisioni fino all’atrofia fisica e intellettuale, e a non essere più in grado di comprendere o determinare il proprio destino.