HomePagineIl valore esistenziale del pensiero e della scrittura

Il valore esistenziale del pensiero e della scrittura

PAGINE

Rubrica di critica recensioni anticipazioni

I cardini del pensiero Socrate Buddha Confucio Gesù

by Piero Melati

So che non è politicaly correct ma mi definirei the hunter, il cacciatore.

Da bambino passavo ore nei negozi di giocattoli a scegliere il più adatto, da adolescente trascorrevo le stesse ore nelle edicole a selezionare i fumetti che poi divoravo, da ragazzo (e ancora oggi) ho trascorso giornate intere o lunghe notti negli store o mercati di dischi di ogni città dove sono approdato (il triangolo delle Bermude di Piccadilly, Virgin, Hmv e Tower, tirava fino a tardi, come Fnac a Parigi, la Tower a Frisco o il più bel negozio di musica mai visitato a Louiville).

Poi, quasi in contemporanea con i dischi, è toccato anche ai libri. Non sono un collezionista o un bibliofilo, ma un bookaholic certamente.

Cacciatore non é predatore, o almeno non solo. Se la guardi in termini della cosiddetta preistoria, puoi persino prediligere i cacciatori agli agricoltori. I primi viaggiavano, i secondi cominciarono a stivare le derrate alimentari che faranno scoppiare le prime epidemie e daranno vita a tutti i mali dovuti alla stanzialità, colonialismo e patriarcato compresi.

Nei giorni scorsi, scavando tra gli scaffali, e non guardando i banconi che espongono in bella vista i volumi destinati in buona parte a tre settimane di vita, e poi al macero (dovremmo ribellarci in loro difesa) ho beccato questo Paul Valèry, Argo edizioni  “Ciò che scrivo non è scrivere. Modelli di pensiero, problemi di poesia

Tre quaderni, uno già edito da Adelphi, due inediti in Italia. Per leggerlo, devi persino imparare segni, sigle e abbreviazioni di cui è fornito glossario.

Paul Valéry

Ci sono geni la cui intelligenza ha moltiplicato il talento (si fa sempre in questi casi l’esempio di Goethe). In altri, invece, l’eccesso di intelligenza li ha portati a sprezzare il talento (se faccio come esempio Ezra Pound mi sparate?). Paul appartiene a questa seconda categoria.

“Scrivere mette in catene. Conserva la tua libertà”. Oppure: “La pubblicità mi disgusta: è sempre ciarlatanesca. Ciò che realmente mi interessa – è quel punto in cui ogni ciarlataneria diviene impossibile. Se voglio essere ciarlatano non posso più essere me – e la ragione dice imperiosamente che se si pubblica bisogna essere un ciarlatano – primo perché è inevitabile – e secondo perché non potendo ignorarlo, bisogna esserlo con tutte le proprie forze”. E via così.

Leggere qualcosa che ci smentisca dalle fondamenta é cruciale. In generale, siamo portati a specchiarci solo in libri, discorsi e persone che ci confermano. Si chiama autoreferenzialità, la zona di conforto dell’agricoltore stanziale, quello che diffuse le prime epidemie e, tra le altre, anche la peste della parola.

Facebook Comments
Piero Melati
Piero Melati
Palermitano, Giornalista professionista, per molti anni viceredattore capo de “Il Venerdì di Repubblica”, si occupa di attualità e cultura. Ha seguito per il giornale “L’Ora” di Palermo la guerra di mafia e il primo maxiprocesso a Cosa Nostra. Con “la Repubblica” ha aperto le redazioni locali di Napoli e Palermo ed é stato viceredattore capo della cronaca di Roma. È autore, con Francesco Vitale, del libro Vivi da morire (Bompiani 2015).
RELATED ARTICLES

AUTORI

Augusto Cavadi
103 POSTS0 COMMENTS
Vincenzo Bajardi
83 POSTS0 COMMENTS
Adriana Piancastelli
35 POSTS0 COMMENTS
Antonino Cangemi
34 POSTS0 COMMENTS
Maggie S. Lorelli
33 POSTS0 COMMENTS
Dino Petralia
25 POSTS0 COMMENTS
Valeria D'Onofrio
24 POSTS0 COMMENTS
Antonio Borgia
21 POSTS0 COMMENTS
Piero Melati
14 POSTS0 COMMENTS
Letizia Tomasino
8 POSTS0 COMMENTS
Rosanna Badalamenti
8 POSTS0 COMMENTS
Beatrice Agnello
5 POSTS0 COMMENTS
Luisa Borgia
3 POSTS0 COMMENTS
Pino Casale
3 POSTS0 COMMENTS
Italo Giannola
1 POSTS0 COMMENTS
Francesca Biancacci
1 POSTS0 COMMENTS
Arduino Paniccia
0 POSTS0 COMMENTS
Michela Mercuri
0 POSTS0 COMMENTS