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La Pasqua dell’orizzonte di Papa Francesco

La Pasqua di passione di Papa Francesco, assediato dagli acciacchi dei suoi 86 anni, sembra preludere ad un fecondo ultimo scorcio di pontificato. Un epilogo che la forza di volontà dimostrata nei 10 anni di magistero petrino da Jorge Mario Bergoglio potrebbe incidere in modo significativo e delineare il futuro assetto della Chiesa. La Pasqua dell'orizzonte di Papa Francesco

Le fibrillazioni e l’indecorosa ridda di illazioni degli ambienti vaticani sullo stato di salute del Pontefice hanno fatto trasparire le divisioni fra tradizionalisti e progressisti e l’ulteriore frammentazione all’interno dei due schieramenti.

Sempre più lontana dallo spirito dell’appello Ut unum sint del Concilio ecumenico, riproposto dall’enciclica di San Giovanni Paolo II, la Chiesa evidenzia visioni teologiche e sociali opposte a cominciare dalla comunione ai divorziati, dal celibato sacerdotale, dalla concreta parità del ruolo delle donne.La Pasqua dell'orizzonte di Papa Francesco

L’unica indiscussa convergenza delle oltre 5 mila diocesi del mondo, dei quasi 6mila vescovi e dei 230 Cardinali riguarda l’autorità del Sommo Pontefice, considerato il vicario di Cristo e pastore della Chiesa universale. Un’autorità assottigliata dalla travagliata fase delle dimissioni di Ratzinger e dall’inedito avvento del Papa emerito.

La fine di un’epoca segnata dalla scomparsa di Benedetto XVI e l’approssimarsi dell’orizzonte di Papa Francesco, comprensibilmente suscita in Vaticano attese e speranze, timori e fughe in avanti.

L’incertezza delle prime ore del ricovero al Gemelli ha fatto scattare una sorta di pre Conclave, ma l’immediato ristabilimento delle condizioni di salute del Papa ha lasciato scoperte le ambizioni di quanti, fra i settori curiali, speravano di innescare un processo di destrutturazione del papato di Francesco e un mea culpa sulle criticità che il Vaticano sta attraversando.La Pasqua dell'orizzonte di Papa Francesco

Una constatazione che, assieme alle considerazioni sullo scampato pericolo, potrebbe essere colta da Bergoglio che con la riconosciuta sottigliezza gesuitica potrebbe rilanciare le riforme cruciali per la Chiesa Cattolica.

Dalla tragedia della guerra in Ucraina alla assenza di pace, dalle stragi continue dei naufragi dei migranti agli tsunami climatici alle epidemie, dagli scandali finanziari alle tempeste incombenti del deep web, la parte oscura e criminale della rete, la Chiesa si trova a fronteggiare sfide gigantesche che vanno affrontate adeguando l’infinita potenzialità umanitaria e caritatevole della fede all’altrettanto inesauribile capacità del pensiero e della ragione.

In attesa di rimettersi completamente, Papa Francesco penserebbe già di convocare nei prossimi mesi un Concistoro per nominare i nuovi Cardinali elettori in sostituzione di quelli che nel frattempo supereranno gli 80 anni previsti per partecipare al prossimo Conclave. Nomine che blinderanno l’elezione di un successore continuatore del pontificato bergogliano.La Pasqua dell'orizzonte di Papa Francesco

Tre, al momento, i possibili candidati: il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Zuppi, l’Arcivescovo di Vienna Cardinale Christoph Schönborn, e il segretario di Stato vaticano, Cardinale Pietro Parolin. Probabile anche l’elezione di un Cardinale africano.

Nei prossimi due anni dovranno essere nominati almeno 22 Porporati. Dieci nel 2023, quando il limite anagrafico sarà raggiunto dai Cardinali Bagnasco, Calcagno, Comastri, Duka, D’Rozario, Sandri, Sepe,Thorne, Yeom Soo Jung, Versaldi. E altri 12 Porporati nel 2024 al posto degli uscenti Gracias, Lacunza, Ladaria, Njue, O’Malley, Mangkhanekhoun, Onaiyekan, Oullet, Pengo, Piacenza, Porras e Ricard.

Potrebbe essere inoltre allo studio un consistente incremento del numero degli elettori del Sacro Collegio. Attualmente i Cardinali elettori, ovvero in età da Conclave, sono 125. Un numero esiguo rispetto alla capillarità e all’espansione delle Diocesi e delle Chiese nei singoli paesi di tutto il mondo. Elevando, ipoteticamente, il numero dei componenti del Sacro Collegio del Conclave a 200 Cardinali, la creazione dei nuovi Porporati oltre ad incentivare l’evangelizzazione e le possibilità di carriera ecclesiale in tutti i continenti, potrebbe incrementare le sedi Cardinalizie in Europa e soprattutto in Italia, dove non sono stati più nominati Cardinali gli Arcivescovi di Arcidiocesi storiche e prestigiose come Milano, Venezia, Palermo e Torino.

Una ristrutturazione che sa di rivoluzione. Il rilancio della visione bergogliana dell’ecumenismo conciliare non solo prenderebbe in contropiede la risacca conservatrice, ma raggiungerebbe l’intento di aggiornare ed incanalare l’inarrestabile secolarizzazione della Chiesa, conferendole una teologica potenzialità cosmologica per una umanità sempre più protesa verso lo spazio.La Pasqua dell'orizzonte di Papa Francesco

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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