Ministri e staff Draghi style in progress

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Ministri e staff Draghi style in progress
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I partiti parlano di programmi, ma pensano ai Ministri. Un ping pong dialettico che non riesce a superare la rete e a planare sulla metà tavolo di Mario Draghi.Ministri e staff Draghi style in progress

Niente nomi e dicasteri, soltanto priorità e modalità di intervento. Le scelte dei Ministri saranno direttamente proporzionali alla loro competenza e all’urgenza dell’attuazione dei programmi, lascia intendere il Premier incaricato.

Anche se sospeso a mezz’aria, nella sala delle consultazioni di Montecitorio, l’articolo 92 della Costituzione (“Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri“) non è stato mai esplicitamente evocato. Una ulteriore svolta inedita nella formazione dell’inedita maggioranza saldatasi attorno alla premiership di Draghi.Ministri e staff Draghi style in progress

Le fibrillazioni sotto traccia delle forze politiche rimbalzano nell’ambito della consultazione on line degli iscritti del Movimento 5Stelle, chiamati a ratificare o a negare il sì a Draghi. Un disco verde fisso per il quale si è nuovamente mobilitato Beppe Grillo, precipitatosi a Roma per  partecipare a sorpresa al vertice fra Draghi e la delegazione grillina.

Il richiamo politicamente ancestrale dei ministeri traspare comunque nelle differenziazioni fra i vari esponenti del Nazareno e fra i leghisti. Ma finora tout se tien, tutto si tiene, come evidenzia anche il fatto che a Palazzo Chigi hanno accelerato la chiusura degli scatoloni in vista dell’insediamento del nuovo Governo.Ministri e staff Draghi style in progress

Un tutto si tiene, che Silvio Berlusconi inscrive d’ufficio fra gli effetti speciali del suo ennesimo ritorno sulla scena politica, confermando con solennità che “l’obiettivo di Draghi é la nascita di un governo di unità del Paese e delle forze politiche  senza preclusione alcuna”.

Una tenuta complessiva della situazione che vede in dirittura d’arrivo il Governo Draghi ribadita da Pd, 5 Stelle e Lega che però mimetizzano le loro ulteriori adesioni senza probabili partecipazioni, sotto una coltre di auspici e prospettive.

Sui motori di ricerca e le agenzie si moltiplica intanto lo studio dei curriculum e delle foto degli esperti e degli esponenti delle istituzioni che figurano negli elenchi dei probabili Ministri: da Vittorio Colao a Fabio  Panetta, da Lucrezia Reichlin a Marta Cartabia, da Daniele Franco a Elisabetta Belloni, da Paola Severino a Dario Scannapieco e da Sabino Cassese ad Enrico Giovannini.

La ricerca più difficile riguarda quella del portavoce di Draghi. Cioè di un Premier taciturno, che rifugge i social e parla attraverso gli atti e le scelte pubbliche. Ruolo per il quale si stanno valutando varie auto candidature di giornalisti di area ex sinistra dc e Pd.  Scelta che probabilmente ricadrà sulla Direttrice del Servizio Comunicazione di Bankitalia, Paola Ansuini.

Ministri e staff Draghi style in progress
Paola Ansuini

La squadra del nuovo Premier sarà completata dalla storica segretaria, Grazia Ciosa e dall’assistente Eugenio Sgriccia. Emblematiche le dissolvenze fra staff uscente ed entrante alla Presidenza del Consiglio. Secondo gli esperti, scegliere le persone con cura assicura il 95 per cento del successo come leader…Ministri e staff Draghi style in progress

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