Putin day una giornata particolare a Roma

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Putin day una giornata particolare a Roma
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Putin day una giornata particolare a Roma
Sette ore complessive di colloqui e tre di slalom fra Vaticano, Quirinale, Palazzo Chigi, Farnesina e Villa Madama. Dieci ore di visita di Stato a Roma a passo di carica per il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.
Una Capitale blindata e ripulita dai rifiuti lungo il percorso del presidente russo, al quale in qualche tratto dei Lungo Tevere, alla rotonda davanti l’Altare della Patria e soprattutto sulla doppia curva fra via 4 Novembre e Piazza Venezia, non sono state tuttavia risparmiate le ormai storiche buche delle strade romane.Putin day una giornata particolare a Roma
Scaffe che, a differenza dei comuni automobilisti, non hanno comunque minimamente impensierito la mastodontica e super blindata auto presidenziale russa, una  Ilyushin 96-300Pu da 5 miliardi di rubli, circa 70 milioni di euro.
Al netto delle strette di mano e dei sorrisi, l’impatto della giornata romana di Putin viene unanimemente considerato positivo e concreto.Putin day una giornata particolare a Roma

Molta cordialità e concreta sostanza geopolitica soprattutto nel vertice fra Putin e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Punti essenziali affrontati nell’ora e 30 minuti circa di colloquio al Quirinale:  la preoccupazione comune per il congelamento sui tratti sugli armamenti nucleari e la constatazione degli ottimi rapporti bilaterali, nonostante raffreddamenti delle relazioni tra la federazione e l’Occidente dovuta alle diverse valutazioni sull’Ucraina.Putin day una giornata particolare a Roma

Libia: preoccupazione comune per la guerra civile e il conseguente ritorno de terrorismo islamico battuto in Siria. Importanza della stabilità libica per l’Italia e per l’Europa. Da parte russa si è sottolineata la diversa posizione dei Paesi vicini sulla soluzione politica. Da parte italiana è stata ribadita la necessità che riprenda il lavoro dell’inviato dell’Onu.

Venezuela: convergenza sulla necessità di costruire un percorso pacifico che permetta al popolo venezuelano di scegliere il proprio governo con nuove elezioni.Putin day una giornata particolare a Roma

Stessi temi approfonditi da Putin a Palazzo Chigi nel bilaterale, anche questo dilungatosi per oltre un’ora e 30 minuti, col Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Con  l’aggiunta del richiamo da parte russa dell’esigenza comune di Roma e Mosca di una revisione delle sanzioni economiche varate dall’Europa dopo l’annessione unilaterale della Crimea da parte della Russia e della crisi con l’Ucraina.

La “questione ecologica” e la difficile situazione dei cristiani in Siria, Ucraina e Venezuela, come pure “alcune questioni di rilievo per la vita della Chiesa cattolica in Russia” sono stati invece gli argomenti affrontati nel lungo colloquio in Vaticano fra Putin e Papa Francesco.Putin day una giornata particolare a Roma

Dei cristiani in Siria e in Ucraina si è parlato anche nel colloquio che Putin ha avuto a conclusione dell’incontro con Bergoglio, col Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Pietro Parolin.

Pure se Putin non ha dato l’impressione di farci caso, l’ Ucraina ha rappresentato una sorta di costante spina invisibile che ha accompagnato la visita romana del Presidente russo.Putin day una giornata particolare a Roma

Ma Putin, probabilmente, attorniato da un imponente cordone di sicurezza e da un corteo di 30 auto di scorta e decine di motociclisi, non si è neanche accorto della manifestazione di protesta organizzata a piazza Bocca della Verità dall’associazione cristiana ucraini d’Italia

putin-day-una-giornata-particolare-a-romaIn serata prima della partenza da Fiumicino la cena a Villa Madama, dove il  Presidente Russo ha avuto unop scambio di opinioni con i vice Premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e soprattutto il saluto privato scambiato con il leader di Forza Italia e amico personale di Putin, Silvio Berlusconi.

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