“Net poyezda do Kiyeva”, nessun treno per Kyïv, ha ordinato Mosca. Un ordine che oltre i sistematici bombardamenti delle infrastrutture ferroviarie ucraine di questi giorni riguarda anche l’attività dei servizi segreti russi, ed in particolare del Gru, il direttorato principale per le attività informative offensive all’estero specializzato nel compiere sabotaggi e omicidi mirati in tutto il mondo.

Viene letto così, dall’intelligence inglese, americana e europea l’attentato compiuto in Polonia alla linea Varsavia Lublino sulla quale viaggiano gli armamenti occidentali indispensabili per le forze di difesa dell’Ucraina.
“L’attacco” – scrive il quotidiano britannico The Guardian – “si inserisce in una campagna di sabotaggio in Polonia e in altri paesi europei, attribuita ai servizi segreti russi. In Polonia, questo ha incluso incendi ed esplosioni in centri commerciali e altri siti. Spesso, gli autori sono cittadini ucraini, bielorussi o polacchi reclutati per lavori occasionali tramite i social”. Un analogo sabotaggio ferroviario é stato segnalato in Slovenia. 
Secondo un rapporto dell’Europol, che risale a marzo scorso, la Russia ha predisposto piani di sabotaggi e attentati a vasto raggio attivando un’ “alleanza ombra” con le bande criminali organizzate in Europa per destabilizzare il funzionamento dell’UE e dei suoi Stati membri. Nelle 80 pagine del rapporto dell’Europol vengono specificate “una vasta gamma di attività e tattiche criminali” messe in atto da “agenti criminali”, tra cui sabotaggi, incendi dolosi, attacchi informatici, furto di dati e traffico di migranti.
La focalizzazione degli attentati sulle reti ferroviarie ha fatto scattare tutta una serie di controlli e di verifiche anche in Italia, dove l’argomento delle minacce ibride con riferimento anche alla dimensione cognitiva e alle possibili ripercussioni sulla sicurezza dell’Unione europea e del nostro Paese, é stato fra gli altri temi al centro della riunione al Quirinale del Consiglio supremo di Difesa, presieduto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.


