Una tragedia immane con un numero crescente di vittime.
Il bilancio purtroppo provvisorio del massacro avvenuto all’interno del pub “Le Constellation” di Crans Montana in Svizzera é di 40 morti e oltre 100 feriti. Il numero degli italiani dispersi é attualmente di 6 ed un’altra quindicina di connazionali risultano ricoverati in vari ospedali della zona.
Sulle cause del rogo si susseguono le ipotesi ma non vi sono ancora certezze, anche se tutto converge sui fuochi d’artificio, i petardi e le candeline scintillanti sulle bottiglie di Champagne.
Un mix incendiario caratterizzato dalle esplosioni dei petardi e dalle scintille che avrebbe innescato un flashover, ovvero l’immediato passaggio dalle fiamme di piccola entità ad un incendio vero e proprio che ha intaccato tutte le superfici infiammabili in pochi istanti.
Il rogo non ha lasciato via di scampo alle circa duecento persone, di varie nazionalità, che stavano festeggiando il Capodanno all’interno del locale.
I soccorsi sono stati immediati e imponenti, con decine di elicotteri che hanno continuamente fatto la spola con gli ospedali e con una quarantina di ambulanze che prestavano in loco le prime cure ai feriti.
Apocalittica la visione dei locali fumanti del pub dopo lo spegnimento dell’incendio, con i resti carbonizzati delle vittime molte delle quali irriconoscibili se non con il Dna.
Straziante l’angoscia dei familiari di tutti coloro che si trovavano nella esclusiva località sciistica di Crans Montana a Crans, molti dei quali si sono precipitati nella zona alla ricerca di notizie dei propri cari presso ospedali polizia e autorità. Ricerche estese anche agli ospedali di Losanna, Ginevra e Zurigo dove sono stati smistati i feriti.

Oltre a mobilitarsi già nel corso della notte, la Protezione Civile italiana ha attivato la Centrale remota operazioni soccorso sanitario per coordinare il trasferimento di feriti verso ospedali italiani.
La polizia elvetica ha confermato che l’incidente non viene trattato come un attentato terroristico. “Non è stato un attacco terroristico” ha affermato la Procuratrice capo del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, che ha aggiunto: “Un attentato può essere assolutamente escluso”.




