Massacri campali con milioni di vittime ed anticipazione tecnologica della guerra del futuro, ma non solo.
I 1461 giorni dei quattro anni della guerra scatenata dalla Russia di Putin contro l’Ucraina hanno rivoluzionato non soltanto il coinvolgimento e l’apporto bellico della cyber intelligence aerospaziale, ma anche l’intero contesto diplomatico dei rapporti internazionali.
Dalle analisi satellitari, agli attacchi ibridi consistenti in assalti di droni e sabotaggi, blitz cibernetici, disinformativi ed economici, alla distorsione della terminologia diplomatica. Come quella utilizzata da Mosca che ha trasformato i negoziati in trattative a guerra in corso.
Una mistificazione propagandistica che nelle prossime ore si ripeterà a Ginevra per l’ennesimo round di negoziati tra le delegazioni Kyiv, Washington e Mosca.
Negoziati paradossali con un Cremlino tutto chiacchere e bombardamenti contro i civili, propaganda e soldati mandati al macello, mentre il conflitto é entrato in una fase di stallo strategico, fra perdite record e pesante logoramento di entrambi i fronti.
Mai come in questi mesi, nonostante offensive, controffensive e annunci di svolte decisive, rimane incerto l’esito del conflitto destinato a segnare più di una generazione.

Secondo la Bbc e New York Times, la fine dei combattimenti dipende da due fattori: la capacità di Mosca di inviare sempre più soldati e mezzi al fronte e la continuità degli aiuti occidentali.
L’Ucraina resta fortemente dipendente da finanziamenti e forniture esterne, mentre la Russia beneficia di un complesso militare e industriale autonomo e di una popolazione di gran lunga più numerosa.
Squilibrio che contribuisce a trasformare la guerra in uno scontro di resistenza a lungo termine. L’armata russa punta come sempre sulla quantità ed ha intensificato l’uso di nuove tattiche di infiltrazione . In particolare secondo recenti report dell’intelligence inglese, i servizi segreti di Mosca stanno tentando di infiltrarsi nel tessuto sociale ucraino e spacciandosi per unità speciali di Kyiv ricattano ragazze e adolescenti per trasformarli in informatori e sabotatori.
Per sopperire alle pesantissime perdite, con stime che indicano cifre complessive nei 4 anni di guerra superiori al milione, con analisi che quantificano in circa 1,8 milioni i soldati morti, feriti e dispersi (mentre le perdite ucraine oscillano tra 500.000 e 600.000 unità), Putin ha avviato una massiccia espansione delle forze armate, con l’obiettivo di raggiungere 1,5 milioni di militari operativi.
Nel frattempo la guerra si é progressivamente spostata sulle infrastrutture civili. I sistematici attacchi russi contro reti energetiche e logistiche mirano a indebolire l’economia ucraina e a mettere sotto pressione la popolazione civile, lasciando milioni di persone senza elettricità e riscaldamento durante l’inverno. 
Dopo il fallimento dell’assalto a Kyiv nel 2022, gli obiettivi si sono concentrati sul controllo delle regioni orientali e meridionali.
Constatata l’incapacità di sfondare le linee difensive ucraine, per il Cremlino l’obiettivo é ora quello di consolidare il controllo territoriale e limitare le capacità militari di Kyiv.
Per Zelensky, invece, é essenziale preservare la sovranità del Paese e ottenere garanzie di sicurezza occidentali.


