Come Mao e più di Mao, la Cina di Xi Jinping si presenta con molte più ambizioni e soprattutto con un’infinità di maggiori di risorse al giro di boa dei 100 anni della fondazione del partito comunista cinese.
“L’economia cinese sarà l’ancora della pace globale ” ha annunciato il Presidente Xi Jinping al Boao Forum la Dovos per l’Asia: trompe l’oeil, miraggio, propaganda o buona percentuale di realtà?

Mentre il mondo segue con crescente preoccupazione gli sviluppi della guerra scatenata dalla Russia di Putin contro l’Ucraina, Pechino si propone come concreto esempio d’interdipendenza e capofila di un’alternativa asiatica al polo statunitense-occidentale, impegnato a neutralizzare il neo zarismo di Mosca.
“Non importa quanto sia cambiato e quanto cambierà il mondo, la Cina insisterà fermamente sulla riforma e l’apertura”, ha specificato il Presidente della Repubblica popolare cinese con un discorso di grande impatto economico strategico.
Per quanto non latore di sostanziali novità sulla linea di politica internazionale di Pechino, l’intervento del nuovo timoniere successore di Mao, fornisce inediti spunti d’osservazione su come la Cina vede il mondo post-guerra ucraina.





