Assieme al raddoppio della controffensiva ucraina sul fronte di Kherson e quello di Kharkiv, a tenere banco sono gli sviluppi di particolare rilevanza strategica dell’improvvisa visita a Kiev del Segretario di Stato americano Antony Blinken.

L’urgenza dei colloqui diretti fra il Presidente Volodymyr Zelensky e Blinken viene ritenuta direttamente proporzionale all’importanza dell’ulteriore supporto di cyber intelligence, tactical strategy e strategic framework, nonché di armamenti ancora più sofisticati e segreti, come i missili antiradiazioni ad alta velocità, le cui coordinate per motivi di assoluta sicurezza non potevano essere comunicate e riversate se non di persona.
Significativamente assieme a Blinken al parallelo vertice Nato ha partecipato Lloyd Austin, Segretario alla difesa degli Stati Uniti.

Una mobilitazione operativa dei vertici Usa che evidenzia l’importanza decisiva della spallata che l’esercito ucraino sta infliggendo all’armata russa per porre fine alla devastante invasione di Mosca delle regioni settentrionali e meridionali del paese.
Secondo i più recenti briefing dell’intelligence britannica, ulteriormente mobilitata dalla nuova Premier Liz Truss, le controffensive nella regione di Kharkiv, nel nord est, e sulla direttrice di Kherson, al sud, hanno colto di sorpresa e messo in difficoltà le forze russe. Le forze ucraine stanno facendo un massiccio uso di veicoli corazzati forniti dall’Occidente per condurre improvvisi attacchi usando mitragliatrici e armi anticarro.

Supportate dal massiccio impiego dei sistemi missilistici multipli Himars e Atacms forniti dagli Usa, le due spinte controffensive hanno messo sotto pressione quello che è ormai il fronte difensivo russo, sia sul fianco settentrionale, che su quello meridionale.
Nella regione di Kharkiv le truppe ucraine sono penetrate in profondità fino ad oltre 50 chilometri lungo uno stretto fronte precedentemente occupato dai russi ed hanno preso il controllo o circondato numerose città. I reparti russi attorno alla città di Izium sono sempre più isolati mentre le unità ucraine puntano a riconquistare la città di Kupiansk, la perdita della quale sarebbe un duro colpo per Mosca perché si trova lungo le linee di rifornimento del fronte del Donbass.
Il presidente Zelensky ha condiviso un filmato che mostra soldati ucraini in mimetica che tengono la bandiera blu e gialla su Balakliya, altro nodo strategico.
Una conferma indiretta della possibile ritirata russa è venuta dalla notizia ufficiale diffusa da Mosca che il Ministero della Difesa sta rinforzando le sue truppe, soprattutto nella regione di Kharkiv.


