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Il limbo fra guerra e pace che trasforma il Medio Oriente nel buco nero dell’economia

I negoziati fra Stati Uniti e Iran proseguono, la guerra pure. Dieci parole che fotografano la situazione di trattative e conflitto permanente che da mesi trasforma il Medio Oriente nel buco nero dell’economia mondiale. Il limbo fra guerra e pace che trasforma il medio Oriente nel buco nero dell’economia mondiale

Sul cielo dello Stretto di Hormuz il peggio sembra non essere passato, ma debba ancora venire. Nonostante gli scenari di morte e distruzione abbattutisi sulle infrastrutture militari, ma che non hanno risparmiato la popolazione iraniana usata come scudo dal regime, Teheran oppone un irriducibile rifiuto ad interrompere concretamente il programma nucleare e a consegnare le scorte di uranio arricchito che consentirebbero di realizzare decine di bombe atomiche. Un oltranzismo determinato dall’intransigenza dei pasdaran, convinti di poter resistere ad altri massicci bombardamenti fino a portare a termine la messa a punto dell’atomica.

Il limbo fra guerra e pace che trasforma il medio Oriente nel buco nero dell’economia mondiale
Rendering del gioco delle tre carte dei pasdaran con Presidente Masoud Pezeshkian ed il Ministro degli esteri dell’Iran Abbas Araghchi

Uno scenario apocalittico al quale si oppone l’ala moderata del regime che fa capo al Presidente Masoud Pezeshkian, e al Ministro degli esteri Abbas Araghchi, che denunciano come sia proprio fondamentalismo dei guardiani della rivoluzione islamica a provocare il corto circuito che trasforma il Medio Oriente in una polveriera.

Il continuo lancio di missili e droni contro le basi americane in Bahrein e Kuwait, giustifica e alimenta infatti l’oltranzismo del premier israeliano, fortemente contrario alla pace con l’Iran.

Donald Trump e Benjamin Netanyahu

Incurante delle minacciose telefonate di Trump, Netanyahu continua infatti a far avanzare l’esercito di Gerusalemme in Libano fino alla periferia di Beirut per debellare gli Hezbollah a loro volta aizzati dai pasdaran.

Un micidiale circolo vizioso caratterizzato da continui attacchi reciproci nell’area dello Stretto di Hormuz fra iraniani e Stati Uniti.

Una situazione al limite della ripresa in grande stile dei bombardamenti americani e israeliani dell’Iran, che per il momento restano sospesi a mezz’aria in attesa di sviluppi positivi dei negoziati che però non sono affatto previsti a breve, mentre continua lo stillicidio di morte di iraniani, libanesi, arabi e israeliani. Un tragico limbo fra miraggi di pace e missili a sorpresa.Il limbo fra guerra e pace che trasforma il medio Oriente nel buco nero dell’economia mondiale

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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