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Caso Delmastro alla Consulta conflitto d’attribuzione inevitabile ?

“No, sul Delmastro non si può!“ : ricorda una celebre battuta dello storico Carosello, il No della Camera dei Deputati all’acquisizione da parte della Procura di Roma delle chat fra l’ex sottosegretario alla Giustizia e l’imprenditore Mauro Caroccia, ritenuto un prestanome del clan camorristico dei Senese.

Caso Delmastro alla Consulta conflitto d’attribuzione inevitabile ?
Andrea Delmastro

Un No parlamentare sancito da 206 voti dei partiti della maggioranza governativa, FdI, Fi e Lega più gli otto deputati di Futuro Nazionale di Vannacci, che fa prefigurare l’ammucchiata elettorale alle prossime politiche. Un’alleanza negata con forza tanto da Marina Berlusconi e  Forza Italia, quanto dallo stesso euro Generale.

I 133 voti favorevoli all’acquisizione delle chat roventi di Delmastro hanno invece compattato il cosiddetto campo largo formato da Pd, 5Stelle, Avs e, particolare non indifferente, anche da Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi.

Un muro contro muro con strascichi velenosi che si estenderanno molto al di là dei telefonini branditi dai parlamentari 5Stelle davanti ai banchi della maggioranza e dalle bende sugli occhi ostentate dalla sinistra.

Caso Delmastro alla Consulta conflitto d’attribuzione inevitabile ?

«Smettetela di invocare Paolo Borsellino e di fare i garantisti della domenica, é insopportabile» ha affermato il Presidente dei 5 Stelle Giuseppe Conte, che ha aggiunto  «le chat di Delmastro con Caroccia non riguardano funzioni parlamentari». Un riferimento destinato ad avere un notevole peso specifico in riferimento all’eventuale conflitto d’attribuzione che potrebbe essere sollevato dinnanzi alla Consulta.

«Giustizialisti con gli avversari e ipergarantisti con i compagni di partito in Parlamento» ha poi scandito la segretaria del Pd Elly Schlein, sottolineando come il voto rispecchia l’idea che della legalità ha la maggioranza».

«La destra blinda i suoi e impedisce alla magistratura di accertare la verità» rincara la dose la capogruppo del Pd, Chiara Braga .

Per la maggioranza, il capogruppo  di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami si è scagliato contro i 5 Stelle: «Fuori le chat di Conte sugli affari con le mascherine! Il leader dei 5stelle pur di attaccare Giorgia Meloni, cita il diritto di difesa dei mafiosi ! ».

Il voto e il corpo a corpo parlamentare non concludono la vicenda perché la Procura di Roma e gli esponenti dell’opposizione stanno vagliando le possibilità di sollevare un conflitto d’attribuzione fra i poteri dello Stato  dinnanzi alla Corte Costituzionale.Caso Delmastro alla Consulta conflitto d’attribuzione inevitabile ?

Gli estremi giuridici per proporre un conflitto di attribuzione riguardano l’art. 68, terzo comma, della Costituzione che  attribuisce alla Camera il potere di autorizzare o negare l’utilizzo di determinate prove riguardanti un parlamentare.

Tale potere, tuttavia, non é illimitato, ma deve essere esercitato secondo i criteri indicati dalla Costituzione e dalla legge n. 140 del 2003, verificando se l’atto richiesto dalla magistratura incida effettivamente sulle prerogative parlamentari.

Caso Delmastro alla Consulta conflitto d’attribuzione inevitabile ?
Il Procuratore Capo della Repubblica di Roma Francesco Lo Voi

Qualora la Procura di Roma ed esponenti dell’opposizione ritengano sussistano le condizioni che la Camera abbia utilizzato la prerogativa non per tutelare l’autonomia del Parlamento, ma per bloccare una verifica giudiziaria, senza un adeguato fondamento costituzionale, potrebbero sostenere che vi sia stata una lesione delle attribuzioni costituzionali del potere giudiziario. Sarà poi la Consulta a decidere, intanto se il ricorso sia ammissibile e poi a verificare se la Camera abbia esercitato la propria prerogativa entro i limiti costituzionali oppure in modo arbitrario o manifestamente irragionevole.

“Una delle offese che si fanno alla Costituzione é l’indifferenza alla politica” sosteneva in tempi non sospetti Piero Calamandrei.

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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