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Rubrica di critica recensioni anticipazioni
Raramente il transfert psicologico che spesso accomuna i componenti dei team investigativi ha mantenuto nel tempo i rapporti di stima e d’affetto come quelli che legano il Procuratore della Repubblica di Marsala, Fernando Asaro e il Prefetto Santi Giuffré a quattro investigatori della Polizia di Stato, oggi funzionari in quiescenza: Alessandro Ricerca, Carmelo Marranca, Ettore Calamaio e Marcello Russo.
Un rapporto cementato da anni di indagini antimafia e di caccia ai superlatitanti di cosa nostra. Un intreccio di ricordi personali e di retroscena investigativi ancora tutti da scrivere e che sono stati rievocati nell’incontro dei componenti del team alla presentazione del libro “La Storia del Bambino Senza Voce”, scritto dal Procuratore Asaro e dalla giornalista Maristella Panepinto.

E’ la cronaca dello spietato assassinio del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio di un collaboratore di giustizia, preso in ostaggio dalla cosca capeggiata da Giovanni Brusca per ricattare il padre e costringerlo a ritrattare le accuse che inchiodavano gli autori della strage di Capaci e l’uccisione dell’esattore Ignazio Salvo, nonché le rivelazioni sui delitti e i profitti di cosa nostra. Allora componente della Direzione antimafia della Procura di Palermo Fernando Asaro fu uno dei Pubblici Ministeri dei quattro processi sulla straziante odissea del 12enne Giuseppe Di Matteo protrattasi per 779 giorni in un bunker sotterraneo nelle campagne di San Giuseppe Jato e conclusasi con suo strangolamento.



