Addio al giornalista in odore di santità Nino Barraco

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Addio al giornalista in odore di santità Nino Barraco
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Dolore e rimpianto per la scomparsa di Nino Barraco, vero esempio di Giornalismo e di carità, tanto che a quanti lo hanno conosciuto non è mai sembrato esagerato definirlo “giornalista in odore di Santità”, punto di riferimento della stampa cattolica interlocutoria e non agiografica. Un’eredità da non disperdere!

“Un uomo di pace” lo definì Leonardo Sciascia, “un mansueto ribelle” per  il Vescovo di Agrigento Mons. Giuseppe Petralia.

Nino Barraco brillava di luce propria: la luce di una fede vissuta con coerenza e compassione sulla scia di padre David Maria Turoldo, che lo ringraziò per la pubblicazione del libro “Ho incontrato mio padre”,  e soprattutto dell’allora semiscosciuto don Tonino Bello , il futuro Vescovo poeta dalla parte degli ultimi, recentemente proclamato Venerabile da Papa Francesco.

Sereno, sognatore di pace e di concordia, con Nino Barraco scompare  la generazione giornalistica che fra alterne vicende editoriali, politiche ed ecclesiali ha vissuto l’esperienza, e le differenze, dell’attività pastorale di tre Cardinali Arcivescovi di Palermo che hanno inciso nella storia della capitale siciliana e dell’intera Sicilia: Ernesto Ruffini, Francesco Carpino e Salvatore Pappalardo.

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