Anticipazioni: impulsi cerebrali per i robot e allattamento anticancro

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Anticipazioni: impulsi cerebrali per i robot e allattamento anticancro
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Anticipazioni di robot umani Anticipazioni: impulsi cerebrali per i robot e allattamento anticancroUomini robot, ci siamo. Attraverso impulsi cerebrali sarà possibile muovere arti e protesi artificiali.  Una ricerca congiunta dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e della Facoltà di Medicina dell’Università svedese di Lund, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, ha svelato il meccanismo fondamentale per l’elaborazione degli stimoli tattili nel cervello.

Le potenziali future applicazioni biomedicali di questa scoperta consentiranno lo sviluppo di più sofisticate e funzionali neuroprotesi. Sistemi cioè in grado di decodificare i segnali del cervello e di trasmetterli ai motori di un arto robotico e in contemporanea di inviare segnali nervosi al cervello per restituire il senso del tatto.Anticipazioni mpulsi cerebrali per i robot e allattamento anticancroI risultati della ricerca, condotta su modelli animali, hanno gettato una nuova luce sull’elaborazione dei segnali tattili sensoriali da parte del cervello e sulla conseguente formazione della rappresentazione del mondo esterno ed inoltre consentono la comprensione della genesi di malattie neurologiche e lo sviluppo di modelli per verificare l’entità di danni neurologici, in modo da  stimare l’avanzare di malattie neurodegenerative.Anticipazioni mpulsi cerebrali per i robot e allattamento anticancroUtilizzando un dito bionico, in grado di restituire con il suo polpastrello il senso del tatto in maniera artificiale, in Italia i risultati  della ricerca saranno applicati dalla Scuola Superiore Sant’Anna ai progetti in corso con Inail e Regione Toscana, per sviluppare nuove protesi robotiche.

Anticipazioni mpulsi cerebrali per i robot e allattamento anticancroNuova  generazione di farmaci anti-cancro dalle proteine del latte umano

La lotta contro il cancro potrebbe passare anche dal latte materno. Si tratta soltanto di uno dei tanti  dei campi di indagine sulla straordinaria complessità del latte umano e dei suoi, ancora non del tutto esplorati,  benefici, fra i quali  vi sarebbe  anche la capacità di eliminare le cellule “Gli studi sulla possibilità di uccidere cellule cancerogene, passando dagli studi in laboratorio a quelli sull’attività nello stomaco dei neonati evidenziano gli sviluppi più promettenti della ricerca” – spiega il dott. Leon Mitoulasdirettore scientifico del Simposio scientifico Internazionale sull’Allattamento al seno e la lattazione in programma nei prossimi giorni a Firenze. “ Il latte umano è un fluido estremamente complesso- aggiunge Mitoulas – e soltanto negli ultimi dieci anni è stato condotto uno studio intensivo e multidisciplinare che si è avvalso di tecniche di ultimissima generazione”.Anticipazioni mpulsi cerebrali per i robot e allattamento anticancro

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