Auto addio Oslo mette al bando anche i modelli ibridi ed elettrici

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Auto addio Oslo mette al bando anche i modelli ibridi ed elettrici
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Le auto come i dinosauri?

Auto addio Oslo mette al bando anche i modelli ibridi ed elettrici

Auto addio. Tutte. Anche le elettriche e quelle ibride: entro tre anni tutte le vetture dovranno dire addio al centro di Oslo. L’amministrazione cittadina – retta da una giunta di laburisti, socialisti e verdi – mira a rendere la capitale nordica una città “car free”.

Come? Secondo il Magazine The Nordic Page, rimuovendo i parcheggi. L’eliminazione degli stalli per la sosta, fatta eccezione per i posti riservati ai disabili, dovrebbe partire già dalla prossima primavera, senza alcuna distinzione per il tipo di veicoli e andando così a colpire anche la rilevante quota di auto a batteria, pari al 24 per cento dell’intero parco circolante del Paese.Auto addio Oslo mette al bando anche i modelli ibridi ed elettrici

La notizia non è nuova, ma questa volta Oslo fa sul serio e punta a concentrare il traffico delle auto private solo lungo arterie attorno alla città. La capitale della Norvegia  ha un sistema di mobilità molto legato alle due ruote ed è da sempre una delle città europee con un sistema di mobilità maggiormente legato alle due ruote.

L’eliminazione dei parcheggi ha il chiaro obiettivo di scoraggiare l’arrivo delle automobili in città. Le zone di sosta, “liberate” dall’ingombro delle vetture, secondo l’amministrazione cittadina potrebbero essere convertite in ristoranti, teatri di strada e aree ricreative. Una trasformazione che, potenzialmente, potrebbe portare a una riduzione del 50 per cento delle emissioni di CO2.

Nel centro di Oslo vivono circa mille cittadini, ma durante la settimana la zona ospita almeno 90mila lavoratori.Auto addio Oslo mette al bando anche i modelli ibridi ed elettrici

Per soddisfare le esigenze di spostamento di residenti e pendolari, la municipalità punta a potenziare le piste ciclabili creando almeno 60 nuovi km di percorsi riservati, oltre a rafforzare massicciamente la rete di bus e tram.

Un cambiamento radicale nella mobilità della capitale, in vista del quale ricopriranno un ruolo cruciale le biciclette elettriche. L’amministrazione locale intende infatti promuovere una campagna d’incentivi di vaste proporzioni, analogamente a quanto fatto in passato a livello nazionale per le auto, favorendo la diffusione delle due ruote a pedalata assistita, sostituto designato delle vetture.

Il piano sulle auto prevede per il 2019, che è poi la data delle prossime elezioni comunali, la realizzazione di almeno 60 chilometri di piste ciclabili, incentivi all’acquisto di biciclette elettriche e un massiccio investimento nel trasporto pubblico. I tre partiti hanno fatto sapere che bus e tram continueranno a servire il centro e che si troveranno accordi e soluzioni ad hoc per le auto che trasportano disabili e per i veicoli che devono consegnare merci. Proprio i commercianti sono la categoria più preoccupata dalle nuove misure, considerando che ben 11 dei 57 centri commerciali della capitale si trovano all’interno di quest’area.

Diverse capitali europee hanno introdotto in passato divieti di circolazione temporanei nei centri storici, inclusa Parigi . Altre, come Londra o Madrid, hanno istituito “congestion charge” per limitare il traffico.

Ma il modello Oslo é applicabile a Roma, a Milano, Napoli e Palermo, le aree metropolitane più congestionate dal traffico delle auto d’Italia ?

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Ingorgo quotidiano a Roma

 

Fonte: Lifegate.It e Berlino Magazine

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