Csm: Cantone a Perugia e tre ricorsi per Piazzale Clodio

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Csm Cantone a Perugia e tre ricorsi per Piazzale Clodio
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Plenum di lotta e di autogoverno al Csm, che nelle more della preannunciata riforma, ha incardinato per la prossima settimana la nomina del nuovo Procuratore della Repubblica di Perugia e l’avvio delle audizioni di tutti i candidati per la Procura Generale di Milano.Csm Cantone a Perugia e tre ricorsi per Piazzale Clodio

Per Perugia dopo l’orientamento che sarebbe stato espresso dai componenti laici viene data pressoché per scontata la nomina di Raffaele Cantone. L’ex  Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione rientrato a fine 2019 in Cassazione, viene proposto al Plenum con tre voti della Commissione referente per gli incarichi direttivi.

Csm Cantone a Perugia e tre ricorsi per Piazzale Clodio
Raffaele Cantone

L’altro candidato proposto con due voti dalla Commissione referente, il Procuratore Aggiunto di Salerno Luca Masini catalizzerebbe anche nel plenum meno consensi di Cantone.

Per la Procura Generale di Milano le audizioni riguarderanno 10 candidati. Oltre a Cuno Tarfusser, che dopo aver diretto la Procura di Bolzano è stato giudice della corte internazionale dell’Aja, ed ai Procuratori di Ravenna e di Teramo, Alessandro Mancini e Antonio Guerriero, sono nettamente in pole position il Procuratore Generale di Cagliari, Francesca Nanni e il Sostituto Procuratore generale di Milano Fabio Napoleone.

Da Firenze e Palermo vengono intanto preannunciati ricorsi al Tar del Lazio riguardo la recente nomina del Procuratore di Roma, Michele Prestipino.

Porterebbero le firme dei Procuratori di Palermo Franco Lo Voi, di Firenze Giuseppe Creazzo e del Procuratore Generale di Firenze Marcello Viola che in sostanza eccepiscono la mancata valutazione dei loro maggiori titoli e che i criteri della scelta seguiti non sarebbero stati quelli della legittimazione previsti dal Testo Unico sulla Dirigenza Giudiziaria, il corpus normativo che costituisce il compendio delle regole che il Consiglio Superiore della magistratura si è dato nella cornice disegnata dal Decreto Legislativo n. 160/2006 per  il conferimento degli incarichi direttivi.

Oltre alle nomine l’attenzione del Plenum di Palazzo dei Marescialli é tutta rivolta ai circa 25 articoli della bozza di riforma dell’organo di autogoverno della magistratura.

Una riforma accelerata dalla valanga del cosiddetto caso Palamara che fa registrare ogni giorno nuove rovinose cadute  massi.

Valanga avviata da una inchiesta della strategica Procura di Perugia competente per i procedimenti riguardanti i magistrati del distretto giudiziario di Roma. Inchiesta che con la nomina del nuovo Procuratore potrebbe accelerare la tempistica processuale.

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