Day after della domenica bestiale della crisi

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I protagonisti della crisi e la new entry Cottarelli

Day after della domenica bestiale della crisi

The day after ancora convulso della domenica più lunga e drammatica della Repubblica. Le istituzioni e la piazza continuano a fronteggiarsi. Per il momento soltanto virtualmente. Ma le intenzioni, soprattutto dei 5 Stelle, sono quelle di promuovere manifestazioni di protesta in occasione della festa della Repubblica del 2 giugno.

Protesta per quello che tanto i grillini quanto la Lega definiscono il veto del Capo dello Stato su Paolo Savona al ministero dell’Economia. A 24 ore di distanza, gli scenari politici sono tuttavia completamente mutati.

Day after della domenica bestiale della crisi

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito all’economista Carlo Cottarelli, l’incarico di formare un governo neutrale e di garanzia per mettere al sicuro i conti pubblici e gestire le elezioni anticipate. Le seconde nell’arco di un anno. Situazione inedita per il Paese. Sintomo evidente di una crisi concentrica di ingovernabilità, che Cottarelli risolverà nelle prossime ore varando un esecutivo di esperti di primo piano che assicureranno la continuità amministrativa dei Ministeri e di tutti i complessi gangli dello Stato.

Già Direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale e commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, attualmente  Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano,  rassicura i mercati e l’Europa.

Oltre ai temi clou del confronto  elettorale, quali Bruxelles, l’Euro, l’ immigrazione e la Costituzione, un confronto che si preannuncia sempre più caratterizzato da slogan nazional populisti, nei dibattiti spiccheranno il ruolo e le scelte politiche di almeno sei protagonisti delle ultime travagliate settimane di crisi.

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  • Sergio Mattarella

Onestà intellettuale rivestita di coraggio e saggezza. Definito il guardiano della Costituzione da Le Monde, il Presidente della Repubblica non ha esitato a far naufragare sulla barriera frangiflutti della diga costituzionale del Quirinale la sospetta insistenza della candidatura,  per altro ultimativa,  del teorico dell’uscita dell’Italia  dall’Euro e dall’Europa a Ministro dell’Economia. Nonostante l’assedio al limite dell’eversione e i crescenti rischi personali derivanti dalla campagna d’odio scatenatagli contro, Mattarella sta comunque assicurando con grande fermezza la governabilità al Paese e attenderà in ogni caso con la Costituzione in mano, come unica bussola, l’eventuale nuova maggioranza che potrà scaturire dal voto anticipato. Day after della domenica bestiale della crisi

  • Matteo Salvini

Metamorfosi di un gregario diventato capopopolo. Il segretario della Lega si è dimostrato il più abile stratega politico dai tempi di Moro, Andreotti, Craxi e De Mita.  Per l’aggiramento dell’avversario e la dissimulazione degli obiettivi ricorda Annibale e Sun Tzu.  Nel giro di 5 anni ha messo nel sacco nell’ordine Bossi, Maroni, Berlusconi, Grillo, Casaleggio junior e Di Maio. Punta alla leadership del partito unico nazionale dell’Italia agli italiani e a Palazzo Chigi. Day after della domenica bestiale della crisi

  • Luigi Di Maio

Secondo i detrattori ha un talento naturale nel prendere cantonate senza perdere il sorriso, ma non riesce a trasformare gli errori in opportunità. Dall’inizio della campagna elettorale ha accumulato un’enciclopedia di mosse sbagliate. Come nella trama del film La stangata si è cacciato nella trappola del governo con Salvini e non riesce ad uscirne: crede ancora che Savona sia il cavallo vincente….Day after della domenica bestiale della crisi

  • Silvio Berlusconi

Caparbio e in grado di resuscitare come nessuno, si sta già attrezzando per l’ennesima penultima battaglia. Nonostante il rischio di subire un nuovo ridimensionamento da parte della Lega, il leader di Forza Italia è pronto a ricandidarsi in prima persona. Confalonieri, i figli e l’azienda lo hanno  pregato solo di scegliere quale viale del tramonto eventualmente percorrere prima : quello della politica o quello imprenditoriale. 

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  • Giuseppe Conte

Garbato esempio di civil servant e premier per quattro notti, ha trovato comunque il tempo e il modo per capovolgere lo storico concetto spesso citato da Enrico Mattei. Per il fondatore dell’Eni i partiti politici erano dei taxi, li si usava quando serviva. Ora invece grazie a Conte, subito imitato dal successore,  i taxi si utilizzano per partecipare alla politica. Immutata è rimasta solo la discesa… Day after della domenica bestiale della crisi

  • Carlo Cottarelli

New entry che segna la nemesi della spending review . Il destino ha messo il neo Presidente del Consiglio incaricato, il quarto dall’inizio della crisi post elettorale del 4 marzo, nelle condizioni di rendere la pariglia ai politici che lo avevano usato e gettato dopo averlo fatto esporre come tagliatore di teste, spese e privilegi. Le elezioni anticipate che Cottarelli gestirà da Palazzo Chigi segneranno infatti la fine della carriera di molti parlamentari che non saranno più canditati o , peggio, non saranno eletti….

 

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