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Europa e Giappone appello e mobilitazione per la sicurezza di Hormuz

E’ un appello che di fatto rappresenta una mobilitazione difensiva quello sottoscritto da Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone contro il blocco iraniano dello stretto di Hormuz che mette a rischio la stabilità mondiale.Europa e Giappone appello e mobilitazione per la sicurezza di Hormuz

Le potenze firmatarie si dicono pronte a contribuire attivamente a tutti gli sforzi necessari per garantire un passaggio sicuro attraverso lo stretto. In pratica si tratta di una pre mobilitazione per garantire la sicurezza navale nell’area.

Sicurezza navale che, se la situazione non dovesse normalizzarsi, potrebbe essere garantita soltanto con l’invio di una forza aeronavale congiunta nell’area.

La necessità di scongiurare l’ effetto domino economico innescato dal blocco del traffico petrolifero  nello stretto di Hormuz ha raggiunto un punto di rottura tale da spingere le principali potenze industriali a una presa di posizione comune e senza precedenti.Europa e Giappone appello e mobilitazione per la sicurezza di Hormuz

Londra, Parigi, Roma, Berlino, Amsterdam e Tokyo hanno condannato con la massima fermezza i recenti attacchi condotti dall’Iran contro navi commerciali disarmate nel Golfo e contro infrastrutture civili strategiche, inclusi gli impianti di estrazione di petrolio e gas.

La nota ufficiale diramata dalle rispettive cancellerie e pubblicata sul sito del governo italiano, denuncia la chiusura di fatto dello Stretto da parte delle forze iraniane, definendola una minaccia diretta alla pace e alla sicurezza internazionale.

Gli effetti di questa paralisi, avvertono i sei paesi firmatari, rischiano di abbattersi con violenza sulla popolazione mondiale, colpendo in modo spietato soprattutto le fasce più vulnerabili. Il documento esprime una profonda preoccupazione per l’escalation del conflitto in corso e rivolge un appello perentorio a Teheran affinché cessi immediatamente ogni forma di minaccia.

I leader europei e del Giappone chiedono lo stop immediato alla posa di mine navali, ai raid condotti con droni e missili e a qualunque altro tentativo di bloccare il transito della navigazione commerciale attraverso lo Stretto. Viene inoltre richiesto il pieno rispetto della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che che condanna gli “attacchi efferati” dell’Iran contro i paesi vicini.Europa e Giappone appello e mobilitazione per la sicurezza di Hormuz

La libertà di navigazione, ricordano le sei nazioni, non è un concetto negoziabile ma un principio fondamentale del diritto internazionale, ampiamente tutelato dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. In linea con quanto stabilito dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, i leader sottolineano che le interferenze con la navigazione internazionale e la deliberata distruzione delle catene di approvvigionamento energetico non possono essere tollerate. “Tali azioni costituiscono una minaccia alla prosperità e alla sicurezza globale”, si legge nel testo della dichiarazione. Le potenze firmatarie, alle quali non é escluso possano aggiungersi altri paesi,  si dicono pronte a contribuire attivamente a tutti gli sforzi necessari per garantire un passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz.

Questo supporto sarà veicolato attraverso il coordinamento con le Nazioni Unite e le principali istituzioni finanziarie internazionali, con l’obiettivo di evitare che lo shock energetico si trasformi in una crisi umanitaria e sociale irreversibile. In pratica si tratta di una pre mobilitazione per garantire la sicurezza navale dell’attraversamento dello stretto do Hormuz. Europa e Giappone appello e mobilitazione per la sicurezza di Hormuz

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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