Ferrari in ritardo alla ripartenza della F1 in assetto Covid

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Ferrari in ritardo alla ripartenza della F1 in assetto Covid
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by Vincenzo Bajardi

F1 in assetto Covid. La 71 esima edizione della Formula Uno, che doveva partire il 15 marzo in Australia, ed è stata invece bloccata dal coronavirus, inizierà domenica in Austria a Zeltweg.Ferrari in ritardo alla ripartenza della F1 in assetto Covid

Domani prove libere 1 dalle 11 alle 12.30 e dalle 15 alle 16.30 le prove libere 2, sabato prove libere 3 dalle ore 12 alle 13 e qualifiche dalle 15 alle 16.

Una ripartenza con un calendario quanto mai anomalo: si parla di otto gare che potrebbero diventare quattordici o qualcuna in più contro le 22 originarie.

Ottanta le persone che ogni team può portare sul circuito: mascherine e ogni 5 giorni tamponi. Dunque si partirà domenica alle 15.10, previsti 71 giri per un totale di 306, 452 km, su una pista che ha visto, negli ultimi due anni, il successo dell’olandese Max Verstappen con la Red Bull. I pronostici sono tutti per Mercedes, Ferrari e Red Bull, da questi team uscirà fuori il prossimo campione del mondo.Ferrari in ritardo alla ripartenza della F1 in assetto Covid

Un Mondiale decisamente intenso con un Sebastian Vettel che dal 2021 non sarà più in Ferrari e che potrebbe approdare in Mercedes.

Dunque domenica il GP d’Austria e bis ancora a Zeltweg il 12 luglio per un nuovo GP Austria, quindi il 19 luglio a Budapest per il GP Ungheria, il 2 agosto a Silverstone per il GP Gran Bretagna e nuovo bis il 9 agosto sempre a Silverstone.

Il 16 agosto a Montmelò per il GP Spagna, il 30 agosto a Spa per il GP Belgio ed il 6 settembre a Monza per il GP Italia.

Il coronavirus ha dunque mandato in soffitta perfino il prestigioso appuntamento di Montecarlo. A giorni dovrebbero infatti essere annunciate le gare al Mugello il 13 settembre, a Sochi il 27 settembre e il probabile GP del Portogallo a Portimao il 4 ottobre.  Da confermare Abu Dhabi.

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Lewis Hamilton e Valteri Bottas

Hamilton, che indossa la tuta politica e vuole sdradicare il razzismo (la sua monoposto Mercedes correrà con una livrea nera) punta a raggiungere il record assoluto delle 91 vittorie di Michael Schumacher.

La Mercedes che non sarà più d’argento, vuole proseguire la sua marcia vincente. Dunque da Frecce d’argento a Pantere nere.

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La Mercedes nera

Dalla scuderia campione del mondo arrivano un messaggio potente per promuovere l’uguaglianza e l’appoggio totale al proprio pilota di punta, Lewis Hamilton, in prima linea con il movimento Black lives matter.

La Ferrari inseguirà rimandando all’Ungheria le innovazioni importanti sulle monoposto rosse che si presenteranno con un messaggio per Alex Zanardi. La scuderia di Maranello affiderà la sua corsa numero 992 al monegasco Charles Leclerc e al tedesco Vettel che a fine stagione cederà il posto a Sainz.

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Charles LeClerc e Carlos Sainz

“La Ferrari ha fatto bene a scommettere su questi giovani – ha spiegato Carlos Sainz, senior, 58 anni, due volte campione del mondo di rally e vincitore di tre edizioni della Dakar – che a me sembrano avere un grande talento”.

Sarà dunque un Mondiale senza pubblico e dal calendario puzzle. Una Ferrari che ha la sensazione di essere indietro nonostante gli interventi correttivi sulla Rossa celebrativa del millesimo GP, che nei collaudi non aveva entusiasmato.

L’emergenza Covid con la chiusura dello stabilimento industriale e della Gestione sportiva da metà marzo ha  reso problematica la rincorsa. Le novità tecniche dovrebbero vedersi tra luglio e agosto cioè fra il GP d’Ungheria e i due in Inghilterra.

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La Ferrari di Vettel

Leclerc avrà più pressione addosso ed un compagno di squadra (Vettel) imbestialito dalla rottura del rapporto con Maranello con un Binotto che faticherà molto a gestirlo. L’Austria è una pista scomoda per la Mercedes mentre Verstappen, grazie ai progressi della Honda, potrebbe firmare un tris da mille ed una notte.

Quello di domenica sarà il 33° GP d’Austria, una gara che si è disputata per la prima volta nel 1964 su un tracciato a forma di “L” ricavato sulle piste dell’aerodromo di Zeltweg.

A vincere fu Lorenzo Bandini con la Ferrari 156 F1-63 ma dopo quell’edizione la gara subì uno stop per tornare in calendario nel 1970 sul circuito dell’Osterreichring. Lo scorso anno per la Ferrari arrivarono un secondo ed un quarto posto con Leclerc e Vettel. Il Cavallino ha vinto in Austria in 5 occasioni (Bandini, Ickx, Irvine, Schumacher nel 2002 e 2003). “Per vedere la vera Ferrari – ha detto Mattia Binotto, team principal di Maranello – bisognerà attendere un paio di settimane quando porteremo in pista i nuovi sviluppi sulle vetture”.

Brembo riconferma il proprio impegno in F1: per le prime otto gare europee fornirà assistenza ai team attraverso il proprio remote Garage con un totale di sei specifiche di ventilazioni differenti solo per l’asse anteriore e due per quello posteriore.Ferrari in ritardo alla ripartenza della F1 in assetto Covid

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