Gp Russia: Ferrari beffate dalle Mercedes LeClerc terzo

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Gp Russia Ferrari beffate dalle Mercedes LeClerc terzo
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by Vincenzo Bajardi

 

Stavolta a volare sono state le Mercedes nel GP di Russia a Sochi, sulle rive del mar Nero.

Una doppietta storica servita su un vassoio d’argento dalla Ferrari che dopo il guasto alla monoposto di Vettel al comando ha costretto l’ingresso della safety car con conseguente pit stop di Hamilton in condizioni vantaggiosissime.Gp Russia Ferrari beffate dalle Mercedes LeClerc terzo

Su questo circuito lungo 5.848 metri da percorrere 53 volte per complessivi 309, 944 km,  le Frecce Azzurre hanno firmato il sesto successo. Mentre la Ferrari ha dovuto ingoiare il rospo, con il  ritiro di Vettel e con i battibecchi fra il tedesco con il compagno di squadra LeClerc per non avergli ridato strada dopo il via.

Una gara da dimenticare per una Ferrari che è passata da una possibile doppietta a doversi accontentare del terzo posto con uno jellato LeClerc. Una vera disdetta. A mandare tutto all’aria l’ingresso della safety car dopo la sosta forzata di Vettel per guai

meccanici. Safety car che ha portato le Mercedes davanti. Ma nonostante la beffa, si ha ragione di ritenere che la Ferrari nel prossimo mondiale reciterà un ruolo importante visti i progressi registrati nel motore e nella aerodinamica.

Ha stravinto Hamilton, 82 esima vittoria in carriera e che mette una seria ipoteca al suo sesto Mondiale (ha anche aggiunto un punticino più per il giro più veloce). In 1h33’38″992 ritorna così al successo in modo perentorio precedendo il compagno di squadra Bottas, staccato di 3″829, quindi LeClerc a 5″212, Verstappen con la Red Bull-Honda a 14″21 , Albon con l’altra Red Bull a 38″348, Sainz con la McLaren a 45″889, Perez con la Racing Point a 48″728, Magnussen e Norris. Ritirati Kubica, Russell, Vettel, Ricciardo e Grosjean.Gp Russia Ferrari beffate dalle Mercedes LeClerc terzo

Nella Classifica Piloti, Hamilton guida con 321 punti su Bottas (249), LeClerc (215), Verstappen (212), Vettel (194), Gasly (69), Sainz (66).

Nella Classifica Costruttori, Mercedes avanti con 570 punti su Ferrari 409, Red Bull (311), McLaren (99), Renault (68), Red Bull Toro Rosso (55), Racing point (52), Alfa Romeo (35).

A dieci giri dalla fine Hamilton aveva la gara in tasca con 4″1 sul compagno Bottas con LeClerc, che a forza di stare nella scia di Bottas surriscaldava le gomme e collezionava sovrasterzi. Ma LeClerc, che non può rimproverarsi nulla. Sorpresa al via: Vettel sfruttava la scia di LeClerc e lo sopravanzava (ma il patto era quello di restituire la posizione), quindi, Hamilton, Sainz, Bottas, Norris e bandiere gialle per il contatto fra Ricciardo con ruota sinistra forata e Grosjean (quest’ultimo urtato da Giovinazzi con l’Alfa) nel primo giro. Quindi in azione la safety car e posizioni congelate sino al quarto giro. Via al duello fra i due ferraristi che hanno lasciato indietro di 2″5 Hamilton che ieri a riguardo aveva detto: “La Rossa in rettilineo mette la modalità jet”. Gp Russia Ferrari beffate dalle Mercedes LeClerc terzo

Intanto Vettel metteva le ali e firmava il sesto giro con un tempone così da tenere a bada il compagno di squadra e via radio chiedeva… tregua al monegasco mentre dal muretto studiavano la prossima mossa, magari quella di dargli via libera in testa. E puntuale arrivava un perentorio invito a Sebastian di dare disco verde con LeClerc preoccupato di rovinare l’aerodinamica standogli troppo a ridosso. Ma Hamilton incollato alle due Ferrari potrebbe approfittarne e si congelano le posizioni in testa alla corsa.

Strategie calde ma con le due Rosse imprendibili anche al 12° giro. Vettel intanto sfruttava al massimo le gomme, collezionando giri veloci, per opporsi agli ordini di scuderia di farsi superare da LeClerc mentre Hamilton non stava a guardare e toglieva il giro speed a Vettel pur ammettendo,  al 16° giro, via radio che le Ferrari impongono un ritmo infernale. Intanto Vettel rifilava 4″ a LeClerc più nervoso che mai, con Hamilton che spinge al massimo guidando al limite.

Al 21° giro iniziano i pit stop aperti da Norris e Sainz. Si ferma LeClerc un giro dopo  con una sosta in 1″5 montando gomme medie e rientra alle spalle di Bottas con Vettel che spinge ancora su 5″ su Hamilton. Poi Sebastian chiede di sostituire le gomme e LeClerc firma parziali notevoli. Colpo di scena clamoroso ed inatteso al 28° con Vettel che si ferma per un guasto meccanico e parcheggia la vettura nella via di fuga. Una beffa inattesa. Virtual safety car, un regalo pazzesco alla Mercedes con Hamilton che dopo il pit stop ruba la posizione a LeClerc andando al comando un giro dopo con 8″.

Al 30° giro in azione la Safety car e LeClerc, richiamato ai box per montare le rosse, così recupera lo svantaggio ma si sistema alle spalle di Bottas ma con le carte in regola per recitare il ruolo del fenomeno.

In altre parole ha inizio un nuovo Gran Premio, con un capovolgimento inatteso in avanti. Le due Mercedes puntano adesso alla doppietta con LeClerc che insegue e che punterà al miracolo con la DRS dopo l’uscita della safety car al 33° giro. Hamilton prende facilmente il largo (1.36″6) con un vantaggio di 1″3, con LeClerc che tallona sempre di più Bottas, pur sbagliando una curva, e registra un nuovo giro veloce ma non riesce a scalzarlo.Gp Russia Ferrari beffate dalle Mercedes LeClerc terzo

Ecco il commento di Hamilton: “Abbiamo fatto un lavoro incredibile e non abbiamo mai mollato e questo mi rende ispirato.  Non penso troppo al Mondiale e sono felice di avere regalato gioie a Stoccarda”. “La Mercedes continua a essere molto più veloce in gara che in qualifica – ha detto Le Clerc  – aggiungendo che deve parlare in squadra per capire le motivazioni per non aver fatto il cambio posizioni subito dopo il via.

Poi l’abbiamo fatto più tardi… Un terzo posto da non buttare via. Può capitare di avere un  fine settimana indigesto”.

Gp Russia Ferrari beffate dalle Mercedes LeClerc terzo
Hamilton e LeClerc

Vettel: “Non sono per niente contento perchè meritavamo noi la doppietta. Ho avuto unafelice partenza e nella prima parte della corsa ero rapido. Dopo il pit stop dal muretto mi hanno chiesto di fermare la macchina. La batteria era rimasta senza energia. Adesso pensiamo al GP del Giappone a Suzuka il 13 ottobre”

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