HomeRisvoltiIl boomerang Arabia Saudita che complica la già difficile situazione di Trump
Il boomerang Arabia Saudita che complica la già difficile situazione di Trump
Ci sarebbe il dietrofront del Presidente statunitense Donald Trump, nel mancato intervento americano per aiutare l’Arabia Saudita a respingere gli attacchi degli Houthi. Secondo il retroscena pubblicato dal New York Times, Trump ha deciso di sospendere all’ultimo minuto il piano di attacco militare contro le milizie islamiche yemenite, fermando l’operazione quando le forze armate americane avevano già deciso gli obiettivi da colpire e iniziato le operazioni di armamento.
La decisione , scrive il New York Times, giunge all’indomani del pressante appello telefonico avanzato dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, che ha sollecitato l’intervento diretto di Washington a fronte del forte riacutizzarsi dei pericoli dell’offensiva Houthi che stavano per conquistare, come poi hanno fatto, lo stretto di Bāb el-Mandeb sul Mar Rosso. L’indecisione di Trump evidenzia un delicato dilemma strategico per il Commander-in-chief. Sebbene il gruppo armato abbia offerto garanzie di non voler prendere di mira le forze e gli asset americani, i continui attacchi missilistici e con droni sferrati dai ribelli contro infrastrutture critiche ed energetiche saudite rischiando di incrinare la partnership con Riad, alleato cruciale per gli Stati Uniti nella strategia di contrasto all’Iran. Sotto questo aspetto il mancato intervento a difesa dell’Arabia Saudita potrebbe trasformarsi per Trump in un boomerang economico, oltre che militare. Nel frattempo infatti la situazione è precipitata e gli Houthi continuano ad avanzar ed hanno cominciato a bersagliare con droni e missili la stessa capitale saudita, Riad.
L’indecisione potrebbe essere tuttavia motivata dall’esigenza di attendere l’esito dei colloqui col in Presidente cinese Xi Jin Ping di giovedì prossimo alla Casa Bianca.
Oltre che per i sondaggi che indicano come almeno il 55% degli americani boccia la politica economica della Casa Bianca, Trump sarebbe frustrato per la scarsità di alleati politici disposti a difendere in televisione i risultati del suo secondo mandato. Secondo il Wall Street Journal, il tycoon avrebbe confidato ai suoi collaboratori di non disporre di un numero sufficiente di sostenitori pronti a intervenire per difendere il suo operato e rivendicare i risultati della presidenza.