Il Governo Draghi e i primi scogli operativi e parlamentari

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Il Governo Draghi e i primi scogli operativi e parlamentari
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Per un Premier pragmatico come Mario Draghi, l’Italia vista da Palazzo Chigi è un Paese non in linea con i parametri internazionali.

Un paese attraversato da evidenti dislivelli geografici, burocratici e amministrativi, con una mentalità giuridica bizantina e un inestricabile labirinto di leggi, decreti attuativi, ordinanze, direttive, circolari e regolamenti.Per un Premier pragmatico come Mario Draghi, l’Italia vista da Palazzo Chigi è un Paese non in linea con i parametri internazionali

Uno Stato da rifondare e da equiparare ai tempi e all’efficienza degli standard della globalità.

E’ prevedibile che l’accelerazione della modernizzazione venga avviata attraverso la realizzazione delle infrastrutture essenziali già incardinate. Realizzazione che potrebbe muovere l’intero sistema degli interventi legislativi, amministrativi e burocratici del Governo Draghi.

Il Governo Draghi e i primi scogli operativi e parlamentari
(Foto Ansa) Tutti i Ministri del Presidente del Consiglio Draghi e il Sottosegretario alla Presidenza Garofoli

Dalla fase della formazione, l’esecutivo sarebbe stato predisposto con la duplice modalità operativa di intervento esecutivo e politico. Quella esecutiva per dare una scossa innovativa al Paese, dispiegando il più rapidamente possibile le disponibilità finanziarie del recovery plan, attraverso i Ministri Franco, Colao, Cingolani, Giovannini, Cartabia, Giorgetti, Speranza, Bianchi, Messa, Franceschini, Garavaglia e Brunetta.

Mentre la parte per così dire istituzionale e politica del Governo è demandata all’azione dei dicasteri dell’Interno, della Difesa, Esteri, Lavoro, Sud, Politiche agricole, Regioni, Pari Opportunità e Rapporti col Parlamento.Il Governo Draghi e i primi scogli operativi e parlamentari

Invece dell’eventuale continua mediazione fra i ministri il Premier avrà così un compito essenzialmente propulsivo e risolutivo dei nodi da sciogliere e delle decisioni da assumere.  Draghi Presidente del Consiglio dunque esclusivamente risolutore e non più, come spesso si è dovuto assistere anche nel recente passato, Premier domatore dei caratteri e delle impuntature dei vari Ministri.

Numerosi comunque gli scogli sommersi che già si intravedono lungo la rotta del Governo Draghi, che sta avendo un effetto dirompente per gli equilibri interni di tutte le forze politiche. Scogli prevalentemente parlamentari, che riguardano leader e partiti:Il Governo Draghi e i primi scogli operativi e parlamentari

Pd il convulso passaggio dagli ultimatum alle strategie diametralmente opposte, durante la crisi dell’incompiuto Conte ter, nonché l’esclusione dal Governo delle molte donne protagoniste della politica dem, sta destabilizzando la segreteria di Nicola Zingaretti. In attesa di capire le reali motivazioni dell’irremovibile ostinazione con la quale tanto il segretario quanto il suo consigliere Goffredo Bettini continuano ancora ad essere “Conte dipendenti”, al Nazareno si intravedono nuovi equilibri interni e un congresso straordinario.Il Governo Draghi e i primi scogli operativi e parlamentari

Cinque Stelle la situazione è tanto convulsa che i grillini oscillano fra la scissione e la disintegrazione. La scelta di entrare nel Governo con Lega, Forza Italia e Renziani e non mollare i residui ministeri, ha trasformato il Movimento in una maionese impazzita. Tanto che il fondatore dei 5 Stelle Beppe Grillo, da alcuni polemicamente ribattezzato l’affondatore, allude ormai apertamente ad una ritirata strategica con l’obiettivo di non scendere sotto il 10% alle prossime elezioni. L’ipotesi più accreditata è quella di una scissione a sinistra e la formazione di gruppi parlamentari d’opposizione. Sul vuoto di  leadership incombe la presenza, non si sa quanto effettivamente gradita, dell’ex Premier Giuseppe ConteIl Governo Draghi e i primi scogli operativi e parlamentari

Italia Viva unica formazione parlamentare ad essere riuscita ad imporre strategie e scelte per l’apertura e soprattutto la soluzione della crisi, la compagine renziana mantiene un profilo basso per non far trapelare quanti sono in realtà i ministri sui quali può contare. Per Matteo Renzi l’obiettivo da confermare potrebbe essere quello della nomina a Segretario generale della Nato e la creazione di una formazione politica più ampia comprendente frange del Pd, di Forza Italia e della sinistra.Il Governo Draghi e i primi scogli operativi e parlamentari

Forza Italia la ratio dell’esclusione dal Governo dell’ala filo salviniana e schierata sul fronte giudiziario berlusconiano ha creato una frattura difficilmente risolvibile in tempi brevi fra gli azzurri. Con Berlusconi apertamente schierato con Draghi, ma contemporaneamente impegnato a “consolare “ le presunte escluse Annamaria Bernini e Licia Ronzulli e il moderato Antonio Tajani.

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Lega convertitosi all’europeismo tanto velocemente da spiazzare tutti, Matteo Salvini alla fine è rimasto col cerino in mano, bypassato nella scelta dei Ministri e con l’ evidente rischio in progress riguardante la leadership che potrebbe essergli insidiata dall’alleanza fra Giorgetti e i governatori leghisti delle regioni del Nord.Il Governo Draghi e i primi scogli operativi e parlamentari

Fratelli d’Italia rimasta monopolista dell’opposizione Giorgia Meloni sta affinando la strategia per la lunga marcia verso l’orizzonte delle politiche e quel che resta del centrodestra. Una lunga marcia che sarà prevedibilmente costellata dagli arrivi di parlamentari fuoriusciti da Forza Italia e dai 5 Stelle e alla ricerca di difficili conferme di candidature elettoraliIl Governo Draghi e i primi scogli operativi e parlamentari

 

 

 

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