by Gianfranco D’Anna
Calabria molto più complice del centrodestra e più amara del previsto per il centrosinistra. Un trend sottolineato dalla vittoria che rasenta il 60% del Presidente della Regione Roberto Occhiuto e dal nuovo de profundis per il campo largo comprendente i 5 Stelle.
Un de profundis che la matematica addebita soprattutto al partito di Giuseppe Conte.

Mentre per il Pd, l’alleanza verdi e sinistra e le altre forze di sinistra i dati, rispetto alle ultime consultazioni elettorali, cioé quelli delle politiche del 2022, indicano un incremento percentuale di voti, il Movimento 5 Stelle registra un vero e proprio collasso, precipitando dal 29,4% delle politiche al 6,50% di oggi.
E questo nonostante il movimento esprimesse con Pasquale Tridico il candidato alla presidenza della regione, un candidato staccato di quasi venti punti percentuali da Occhiuto.
Un crollo verticale quello dei 5 Stelle attenuato solo in parte dal 6,90% di voti della lista personale di Tridico. L’emorragia dell’ex movimento di Beppe Grillo, analoga a quella che nelle elezioni regionali delle Marche della scorsa settimana, ha accentuato in Calabria la sconfitta del centrosinistra allargato ai 5 Stelle.
Anche se per una analisi compiuta e complessiva bisogna considerare la notevole incidenza di un’affluenza al voto pari al 43%, il trend elettorale del centro sinistra indica chiaramente che il Pd in Calabria resta attestato intorno al 14% sia rispetto ai risultati delle politiche delle precedenti regionali, ed Avs passa dall’1,8 al 3,50%.
Nel centrodestra Forza Italia e la lista Occhiuto superano complessivamente il 30% di voti e cannibalizzano Fratelli d’Italia, passati dal 19% delle politiche del 2022 all’odierno 11,64%, mentre la Lega cresce dal 5,8 delle politiche all’attuale 9,90%.


