Le nozze salvano Fca e Psa dal tracollo dell’auto

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Le nozze salvano Fca e Psa dal tracollo dell’auto
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by Vincenzo Bajardi

Giornata storica per Fca (Fiat Chrysler Automobiles) e per Psa (Peugeot, Citroen, Opel e DS): diventano il quarto costruttore mondiale di auto con 8,7 milioni di modelli venduti, 400 mila dipendenti e oltre 180 miliardi di euro di fatturato.

Dietro soltanto a Volkswagen e Toyota entrambe sui 10 milioni di unità e all’alleanza strategica tra Renault, Nissan e Mitsubishi ferma a poco più di 9 milioni di unità.

Ed ancora dietro, sia General Motors che Ford ma anche  Hyundai-Kia e Honda. Dal sobrio Fabbrica Italiana Automobili del 1899 al roboante nome di origine latina Stellantis che sta a significare illuminato dalle stelle per questa fusione che sarà perfezionata nei dettagli il prossimo 16 gennaio mentre due giorni dopo avrà inizio la negoziazione delle azioni ordinarie di Stellantis sul mercato telematico azionario di Milano e su Euronext Parigi, quindi il 19 gennaio sul New York Stock Exchange.

Fiat Chrysler Automobiles ha annunciato oggi che il Consiglio di Amministrazione ha dichiarato un dividendo straordinario condizionato di 1,84 euro per azione ordinaria corrispondente ad una distribuzione complessiva di circa 2,9 miliardi di euro (il “Dividendo Straordinario”). La data di legittimazione a percepire il Dividendo Straordinario (record date) per i titolari di azioni ordinarie FCA sarà venerdì 15 gennaio 2021.

Le nozze salvano Fca e Psa dal tracollo dell’auto
Carlos Tavares e John Elkann

“Vogliamo avere un ruolo di primo piano nel prossimo decennio, che ridefinirà la mobilità – ha spiegato John Elkann, presidente di Fca ma anche di Stellantis (il Ceo sarà Carlos Tavares di Psa, un Tavares che ha parlato di momento storico) – e sono convinto che sarà un momento simile a quello che i nostri padri fondatori hanno affrontato in quegli anni pioneristici”.

Ha preso poi la parola il Ceo di Fca, Mike Manley, che ha evidenziato come il 40% delle sinergie Stellantis saranno ottenute dalla convergenza di piattaforme e motori con un vasto portafoglio di marchi iconoci come Jeep, Peugeot, Fiat, Opel, Ram, Citroen e Maserati. Quasi tutti i marchi delle due aziende circolano da ben 75 anni ed alcuni vantano una anzianità di 120 anni”.

La sede operativa sarà in Olanda e primo azionista di Stellantis sarà Exor con il 14,4% seguito dalla famiglia Peugeot (7,2%), lo Stato francese (6,2%) e i cinesi di Dongfeng (5,5%). Stellantis affonderà le sue radici in due continenti, Europa ed Usa ma saranno tante le criticità da affrontare. Ad iniziare dal mettere insieme ben 15 marchi, per proseguire con i piani di rilancio per Fiat (esposto ad una carenza di nuove tecnologie come le piattaforme elettrificate e ad una offerta di modelli obsoleti), per DS, Alfa Romeo e Maserati ma anche di Lancia messa ormai in un cantuccio, e tenendo anche conto che in Europa incombono regole sempre più severe sulle emissioni. Inoltre Psa non è da meno dopo il fallimento della politica di internalizzazione del Gruppo francese ancora troppo legato al Vecchio Continente. Fca, va ricordato, che ottiene i maggiori profitti in America in particolare con i marchi Jeep e Ram.

Quali le auto attuali di Fca? Per quanto riguarda Fiat, i modelli attualmente in produzione sono Panda, 500, anche cabriolet, 500 L, 500 X, Tipo e l’elettrica Nuova 500. Alfa Romeo ha in gamma Giulia, Stelvio e Giulietta. La Ypsilon è l’unica vettura Lancis. Abarth commercializza la 595 anche cabriolet. Maserati offre il coupè Ghibli, il Suv Levante e la berlina Quattroporte. Jeep vende in Europa, Renegade, Compass, Cherokee, Grand Cherokee e Wrangler. Negli Usa viene venduto anche il pick up Gladiator. Sempre negli Usa, Chrysler produce Pacifica, 300 e Voyager. Dodge realizza Challenger, Charger e Durango.Le nozze salvano Fca e Psa dal tracollo dell’auto

Il marchio Ram riguarda i pick up 1500, 2500, 3500 ed ancora il furgone ProMaster City. Sempre negli Usa e in Canada, Fiat vende la 124 Spider. Fiat Professional in Europa commercializza Ducato, Talento e Fiorino oltre alle versioni commerciali di Panda e 500L. In Sud America, Fiat vende Argo, Uno, Grand Siena, Cronos, Strada e Toro. Peugeot ha in portafoglio le berline 108, 208, 308 e 508, i Suv 2008, 3008 e 5008 ed ancora Rifter e Traveller, i modell 208, 2008, Expert e Traveller anche in versione elettrica. Citroen produce le berline C1, C3, C4 e C4 Cactus, i Suv C3 Aircross e C5 Aircross, le monovolume C4 Spacetourer e Grand C4, poi Berlingo e diversi commerciali, quindi le elettriche E-C4, E-Spacetourer ed il furgone E-Jumpy. Opel vende Corsa, Astra, Insignia, Crossland X e Grandland X oltre ad un ventaglio di mezzi commerciali. Il brand DS vende DS3 Crossback anche elettrico e DS 7 Crossback. Quest’anno Stellantis lancerà Opel Mokka, Citrone C4, Opel Crossland, Peugeot 3008 e 5008. In primavera arriveranno la supercar Maserati MC20, la DS 9, la nuova Jeep Grand Cherokee, il restyling di Levante e la Peugeot 508 Sport. In estate, poi, Citrone C3 Aircross, l’ibrida plug-in DS4 e le Alfa Giulia GTa e Gtam. In autunno Alfa Tonate e Maserati Grecale, Opel Astra e in dicembre la Peugeot 308.

Ha chiuso in profondo rosso il mercato automobilistico italiano nel 2020. In un intero le immatricolazioni hanno toccato quota 1.381.496, un livello da anni ’70 del secolo scorso con una contrazione del 27,93%. E le prospettive per il 2021 sono ovviamente legate all’andamento della pandemia.Le nozze salvano Fca e Psa dal tracollo dell’auto

 

 

 

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