Libia fra guerra e caos ultime chance per l’Italia

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Libia fra guerra e caos ultime chance dell’Italia
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Le tensioni e il caos armato delle milizie che si fronteggiano a Tripoli preannunciano la ripresa della guerra civile che da dieci anni dilania periodicamente la Libia.Libia fra guerra e caos ultime chance dell’Italia

Specchio dei fallimenti europei e degli errori strategici dell’occidente, il conflitto è ormai alimentato da talmente tanti inconfessabili interessi e dalla Turchia all’Egitto alla Russia agli Emirati Arabi coinvolge tante più truppe straniere che libiche, da rendere inestricabile la situazione.

“Eppure nell’occhio del nuovo ciclone che rischia di abbattersi sul nord africa, vi sono margini di intervento per l’Italia: rendendo operativo il recente trattato con la Francia e intervenendo diplomaticamente, ma concretamente”,  sostiene l’analista ed editorialista Arduino Paniccia, docente di studi Strategici e Presidente della Scuola di Competizione Economica Internazionale di Venezia.

Libia fra guerra e caos ultime chance dell’Italia
Arduino Paniccia

Come? 

Prendendo l’iniziativa a nome dell’ Europa e trattando con Russi Turchi il Generale Kalifa Haftar e Mohammed Dbeibeh, il nuovo Premier provvisorio libico, non su speranze e progetti velleitari, ma sulla data delle nuove elezioni e sulle posizioni di rilievo future da far rivestire ai maggiorenti , ai rappresentanti di Misurata che é il baricentro della mediazione e soprattutto allo stesso Haftar.

Situazione sul campo ?

Più che confusa è indecifrabile. Nonostante i tentativi dei vari candidati alle elezioni, quali l’ex vice premier Ahmed Maitig e l’ex ministro dell’interno Fathi Bashagha di riaprire il contatto con il Maresciallo Haftar per trovare una soluzione e uscire dell’ennesima empasse di un paese che sembra destinato a una deriva infinita verso il fallimento,Tripoli è di nuovo in mano alle milizie salafite filoturche o legate ai fratelli musulmani. E’ la dura realtà e lo è sempre stata anche sotto la presidenza Serraj, nonostante le dichiarazioni e i proclami dell’Onu accompagnati da quelli della UE, perché è inutile nascondercelo le mancate elezioni sono prima di tutto la conseguenza della mancata capacità di trovare una reale soluzione da parte di Nazioni unite ed Europa.

Sbocchi?

Di fatto pur avendo tenuto la tregua per oltre un anno, la situazione sul campo è rimasta cristallizzata. Anzi dopo l’aumento dei problemi economici e politici di Erdogan i suoi seguaci, fiancheggiati dalle milizie turche in Libia hanno assunto posizioni molto più rigide a Tripoli circondando il palazzo del primo ministro ad interim e schierando di nuovo i miliziani nella capitale.

Dall’altro lato Haftar non solo ha rischierato a sua volta i suoi uomini, ma ha ripreso l’iniziativa per dominare con il sostegno nell’ombra dei suoi sponsor, Putin e Al Sisi.

Sostanzialmente nessun concreto passo avanti è stato compiuto in questi mesi verso una reale indipendenza della Libia dalla suddivisione letale nelle due aree di influenza appena descritte.Libia fra guerra e caos ultime chance dell’Italia

Margini di recupero per l’Italia ?

Si, se si chiariscono i rapporti con Haftar. Dopo aver compiuto molti errori perché per anni abbiamo marginalizzato i rapporti con Bengasi e il Generale. Marginalizzazione, per non dire inimicizia e chiusura, che non ha comunque portato a nessuna vera soluzione, ma ha spinto ai margini il nostro Paese…Libia fra guerra e caos ultime chance dell’Italia

 

 

 

 

 

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