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Nulla sarà più come prima senza Tony Dallara

Nulla sarà più Come prima nel panorama ormai vetusto, ma pur sempre glorioso, della canzone italiana del dopoguerra senza Tony Dallara.

Soprannominato il principe degli urlatori, la sua é stata una delle voci più potenti e caratteristiche che rivoluzionò la tradizionale e compassata scena musicale della fine degli anni ’50 con il suo stile inconfondibile, capace di unire grinta e romanticismo.

Nulla sarà più come prima senza Tony Dallara
Tony Dallara

Dallara fu uno dei primi interpreti a portare nel canto italiano l’energia del rhythm and blues americano, influenzando intere generazioni di artisti.

Indimenticabile l’incipit possente, nel 1957 di  “Come prima”’, brano che divenne un fenomenale successo nazionale e internazionale, con milioni di copie vendute che aprirono le porte al mito di Dallara.

Seguirono altri evergreen come ‘Ti diro”, ‘Bambina bambina’, ‘Ghiaccio bollente’, ‘La mezza luna’ e ‘Leda’, canzoni che contribuirono ad accompagnare con un romanticismo strappalacrime l’emancipazione della musica leggera.

Nulla sarà più come prima senza Tony Dallara. Le sue canzoni restano patrimonio della cultura popolare un ponte sonoro tra passato e futuro

Nel 1960 vinse il Festival di Sanremo in coppia con Renato Rascel con ‘Romantica’, consolidando la sua fama di interprete straordinario e artista capace di fondere sentimento e potenza vocale come pochi altri. Quella vittoria rappresentò anche un punto di svolta dei palcoscenici: la figura del cantante divenne più moderna, più espressiva, più vicina al pubblico giovane che cercava nuove emozioni.Nulla sarà più come prima senza Tony Dallara

Negli anni successivi continuò a partecipare a festival e rassegne canore, mantenendo vivo il legame con un’Italia che si riconosceva nei suoi brani pieni di passione. Le sue interpretazioni, intense e sincere, aprirono la strada a un modo nuovo di vivere la musica, diretto e viscerale.

Anche quando le mode cambiarono, Dallara rimase un punto di riferimento, rispettato e stimato da colleghi e appassionati. Oltre alla musica, fu volto amato della televisione, ospite di trasmissioni popolari e protagonista di programmi che celebravano la melodia italiana. Con il suo sorriso contagioso e la sua voce possente, seppe incarnare lo spirito gioioso e sognante del boom economico.

Negli ultimi anni, pur lontano dai riflettori, amava raccontare la sua carriera e salutare il suo pubblico con l’entusiasmo di sempre.

Tony Dallara lascia un segno di grande valore umano e civile nella storia degli anni difficili della ricostruzione di un Italia uscita letteralmente distrutta dalla guerra.

Le sue canzoni restano patrimonio della nostra cultura popolare, un ponte sonoro tra passato e futuro. Nulla sarà più come prima senza Tony Dallara

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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