Scelte coraggiose e mancate scelte. “Finché c’é vita c’é speranza di diventare Cardinale”, hanno ironizzato con venefica malizia, i molti Arcivescovi esclusi dalle 21 nuove nomine cardinalizie annunciate da Papa Francesco.
L’ironia, con retrogusto bilioso, si riferisce alla porpora concessa dal Pontefice al 99 enne Nunzio Apostolico Mons. Angelo Acerbi, classe 1925.
Assieme al decano, sarà consacrato però anche il più giovane membro del Collegio cardinalizio: Monsignor Mykola Bychok, 44 anni, Vescovo dell’Eparchia di San Pietro e Paolo di Melbourne .
Nell’annunciare i nomi dei 21 porporati che saranno consacrati nel Concistoro dell’8 dicembre, Papa Bergoglio sottolinea che rappresentano il “volto della universalità della Chiesa”.
Rispetto alle aspettative, le delusioni maggiori riguardano l’esiguo numero dei nuovi Cardinali delle Diocesi italiane: soltanto tre. Oltre alla nomina onorifica di Acerbi, la berretta rossa sarà imposta a Mons. Baldassare Reina, nuovo Vicario del Papa per la Diocesi romana all’Arcivescovo di Torino Mons. Roberto Repole ed all’esponente della Curia Vaticana, Padre Fabio Baggio.
Rimangono ancora fuori dal collegio cardinalizio l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini, il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia e l’Arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice.
Per il resto le periferie del mondo, quelle lontane dove spesso i cristiani sono una minoranza, insieme alle grandi Arcidiocesi o le personalità della Curia romana, si intrecciano nei nomi elencati dal Pontefice, il quale, anche per questo suo decimo Concistoro, vuole restituire il volto di una Chiesa universale che abbraccia ogni latitudine, dall’Iran all’Indonesia, dal Giappone alle Filippine, dalla Costa d’Avorio all’America latina.
L’ultimo Concistoro di Papa Francesco risale al 30 settembre del 2023. Nei precedenti Jorge Mario Bergoglio ha creato 142 cardinali di cui 113 elettori.
Dei prossimi 21 cardinali, uno solo non é elettore (Acerbi): 10 sono europei, 4 dei quali italiani; 6 sono del continente americano, 5 dei quali sudamericani, 4 asiatici, un africano. Dall’8 dicembre prossimo il Collegio cardinalizio sarà quindi composto da 256 membri, dei quali 141 elettori e 115 non elettori.

Questo l’elenco dei nuovi Cardinali:
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Mons. Angelo Acerbi, Nunzio Apostolico.
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Mons. Carlos Gustavo Castillo Mattasoglio, Arcivescovo di Lima (Perù).
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Mons. Vicente Bokalic Iglic, Arcivescovo di Santiago del Estero (Primate d’Argentina).
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Mons. Luis Gerardo Cabrera Herrera, Arcivescovo di Guayaquil (Ecuador).
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Mons. Fernando Natalio Chomali Garib, Arcivescovo di Santiago del Cile (Cile).
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Mons. Tarcisio Isao Kikuchi, S.V.D., arcivescovo di Tokyo (Giappone).
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Mons. Pablo Virgilio Siongco David, Vescovo di Kalookan (Filippine).
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Mons. Ladislav Nemet, Arcivescovo di Beograd-Smederevo, (Serbia).
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Mons. Jaime Spengler, Arcivescovo di Porto Alegre (Brasile).
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Mons. Ignace Bessi Dogbo, Arcivescovo di Abidjan (Costa d’Avorio).
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Mons. Jean-Paul Vesco, Arcivescovo di Algeri (Algeria).
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Mons. Paskalis Bruno Syukur, Vescovo di Bogor (Indonesia).
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Mons. Dominique Joseph Mathieu, Arcivescovo di Teheran Ispahan (Iran).
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Mons. Roberto Repole, Arcivescovo di Torino.
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Mons. Baldassare Reina, Vescovo ausiliare di Roma, già Vice- Gerente e, da oggi, Vicario Generale per la Diocesi di Roma.
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Mons. Francis Leo, Arcivescovo di Toronto (Canada).
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Mons. Rolandas Makrickas, nato in Lituania, Arciprete Coadiutore Basilica Papale di Santa Maria Maggiore.
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Mons. Mykola Bychok, Vescovo dell’Eparchia Saints Peter and Paul di Melbourne degli Ucraini.
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Padre Timothy Peter Joseph Radcliffe, teologo.
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Padre Fabio Baggio, Sotto Segretario Sezione Migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.
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Mons. George Jacob Koovakad, Officiale della Segretaria di Stato, Responsabile dei Viaggi papali







