Quirinale e credo la doppia maledizione del centrodestra

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Quirinale e credo la doppia maledizione del centrodestra
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Cornetti rossi e salmi religiosi. Non per superstizione e neanche per fede, ma nel centro destra sta comunque crescendo il timore per la doppia maledizione del Quirinale e dell’emulazione politica del Credo cattolico.

Quirinale e credo la doppia maledizione del centrodestra
Il Credo secondo Matteo Salvini

Sondaggi alla mano e constatazione diretta fra la gente e sui social dello sdegno suscitato, a Fratelli d’Italia è scattato l’allarme per la valanga di autogol elettorali che stanno collezionando Silvio Berlusconi e Matteo Salvini.

Oltre alla gravità istituzionale del coinvolgimento personale e della delegittimazione del ruolo di garante della Costituzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le affermazioni al limite della mala fede del leader di Forza Italia su un presidenzialismo ancora tutto da definire, incardinare e varare, stanno scuotendo in profondità l’opinione pubblica.

Analogo lo smarrimento, l’incredulità e la condanna per lo “smorfiamento“ da parte del Segretario della Lega della preghiera del Credo, sintesi profonda e insieme manifesto vissuto della religione cristiana.

Difficile valutare quali dei due giganteschi harakiri politici determinerà più crolli di voti. Quella che potrebbe definirsi la maledizione del Quirinale, in realtà si sarebbe già manifestata nei confronti di Berlusconi, Salvini e del centro destra, usciti pesantemente sconfitti e profondamente divisi dalle elezioni presidenziali di inizio anno che determinarono la mortificante ritirata del Cavaliere, la netta bocciatura di tutti i candidati di area e la rielezione a furor di popolo di Mattarella.Quirinale e credo la doppia maledizione del centrodestra

Evocare senza alcun fondamento, e per di più con uno sfacciato ed anche ridicolo interesse personale, le dimissioni del Capo dello Stato significa mettersi contro il vastissimo e sincero consenso popolare di Mattarella, applaudito e acclamato a lungo dovunque e considerato dalla stragrande maggioranza degli italiani l’imparziale baricentro che in questi drammatici anni ha assicurato la stabilità democratica del Paese. Dopo Draghi, mettere in discussione Mattarella sarebbe davvero troppo.

Quirinale e credo la doppia maledizione del centrodestra
Draghi e Mattarella

Il berlusconi-pensiero fa scattare inoltre più di un sospetto che Lega e Forza Italia si muovano su un livello alternativo a quello di Giorgia Meloni. Un livello populista moscovita. Punto. O Putin? fanno capire con molto imbarazzo e preoccupazione nel centrodestra, latitudine FdI.

Ombre russe confermate anche dalla strana assonanza del credo leghista in incenso salviniano, col termine credo ripetuto 22 volte,con i recenti deliri pseudo religiosi, e invece molto propagandistico-politici, del Patriarca ortodosso di Mosca Kirill.

In attesa delle eventuali valutazioni vaticane, quanto meno della Conferenza Episcopale italiana, gli ambienti cattolici ribollono di anatemi per quella che considerano una iniziativa “fuori dalla grazia di Dio”, afferma un parroco alzando gli occhi al cielo.

A parte la reiterazione della strumentalizzazione dei simboli religiosi, allo sconcerto si aggiunge una domanda fatale: ma a chi bisognerebbe credere? A Salvini?Quirinale e credo la doppia maledizione del centrodestra

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