Sul ring del Pd Enrico Letta smaschera le correnti

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Sul ring del Pd Enrico Letta smaschera le correnti
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“Serve un nuovo Pd, non un nuovo segretario. Un partito con l’anima e il cacciavite, aperto e con una identità ideale non incentrata sulla gestione del potere”. Un partito che insomma non c’era più, ammette Enrico Letta che citando Luigi Pirandello (“Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”) sferra sul ring del Nazareno un colpo iniziale da ko alle correnti.Sul ring del Pd Enrico Letta smaschera le correnti

Un orizzonte internazionale per riallineare ai livelli più alti della politica nell’interesse del futuro del paese un Pd impantanato nella gestione del potere e del sottogoverno. Oltre all’intento, riuscito,  di non trascurare nessun tema essenziale, dal mezzogiorno allo ius soli, dai giovani alla modernizzazione, dalla giustizia alla lotta alle mafie, il discorso programmatico di Enrico Letta, eletto segretario quasi all’unanimità, ha essenzialmente il pregio di indicare soluzioni  concrete.

A cominciare dalla riorganizzazione di un Pd senza correnti a trazione territoriale, dalle alleanze per una coalizione di centrosinistra guidata dal Pd, con i 5 Stelle di Conte, alla tutela dei diritti umani conferendo la cittadinanza italiana a Patrick Zaki e dando così un segnale all’Egitto che l’Italia non considera affatto chiuso il terribile caso del massacro di Giulio Regeni.Sul ring del Pd Enrico Letta smaschera le correnti

Sarò il segretario di un Pd che finora non c’era e che nessuno ha mai tentato compiutamente di realizzare spiega Enrico Letta. Il nuovo Pd che il neo segretario intende plasmare è una nuova e moderna struttura politica a vastissima partecipazione, progressista nei valori, riformista nel metodo e intransigente nei comportamenti.

Fra una citazione di Papa Francesco e del Presidente Mattarella, di  Romano Prodi e Jacques Delors, Beneamino Andreatta e don Primo Mazzolari, di Manzoni e Sartre  l’intervento di Enrico Letta assume le dimensioni di un programma di governo. E per governo, chiarisce , il Pd intende quello di Mario Draghi del quale condivide davvero finalità e modalità. Perché, spiega Enrico Letta, sono da sempre le finalità e le modalità del partito democratico. E se c’è qualche partito che deve motivare la partecipazione alla maggioranza di governo è dunque la Lega.Sul ring del Pd Enrico Letta smaschera le correnti

Le prospettive internazionali indicate da Letta, una nuova svolta unitaria dell’Europa, l’atlantismo, la ritrovata America di Joe Biden, la netta differenziazione da Cina e Russia, non solo sprovincializzano la politica italiana, tutta incentrata sulle candidature per le amministrazioni delle grandi città, ma confermano che con la saldatura del tandem di leadership fra Draghi e Letta il baricentro dell’Europa del dopo Merkel spostato verso il nostro Paese ha interpreti e protagonisti all’altezza, credibili e soprattutto accreditati.

Parafrasando la citazione di Jean Paul Sartre da parte di Enrico Letta, l’immagine offerta dall’appena acclamato segretario Pd é quella di un poderoso pugno in faccia inferto alle correnti che fino adesso hanno dominato il Nazareno. Ma il match è appena iniziato. Resta da vedere chi andrà al tappeto.Sul ring del Pd Enrico Letta smaschera le correnti

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