Vacanze? abbiamo bisogno di sogni

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L’angoscia da vacanze è un problema serio e le statistiche psicologiche dimostrano che è essenziale non trasformare le ferie in uno stress
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Cuore & Batticuore

Rubrica settimanale di posta. Sentimenti passioni amori e disamori. Storie di vita. Vicende vissute

L’angoscia da vacanze è un problema serio e le statistiche psicologiche dimostrano che è essenziale non trasformare le ferie in uno stressby Pinkie

Primi giorni di agosto, caldo, afa, cielo bianco e azzurro, stanchezza mentale e fisica, la panacea comune grida: vacanze!!!

Almeno dieci giorni possibilmente al mare, probabilmente accantonando i pensieri, sicuramente orizzontali su superfici più o meno confortevoli.

In fondo all’anima, un’inquietudine sospetta che no, non è proprio malinconia, non è tristezza, non è smarrimento, ma è corrosiva come il gocciolio di un rubinetto di notte.

Piuttosto somiglia alla Leopardiana sindrome da Sabato del villaggio o ai vagheggiamenti delle ragazze anni ’50 sulla fatidica prima volta che spesso si stemperavano in  un laconico “tutto quà?”

Si comincia  a parlare di estate ai primi tepori di febbraio quando agenzie, riviste e influencer in rete cominciano “l’arte della pesca”.

E via alle offerte irripetibili di cui ognuno è l’unico destinatario privilegiato su spiagge di sogno o verso itinerari estremi su potenziali ultimi territori selvaggi per soddisfare tutte le esigenze e le velleità.

E’ tornato in auge “Avventure nel mondo” per chi vuole barattare viaggi poco dispendiosi e qualche brivido in cambio dell’adattamento a grappoli di sconosciuti con cui condividere pasti e letti.

Vanno molto tutti i generi di cammino – dai mistici agli esoterici, dai trekking alla meditazione peripatetica – e le vacanze yoga alla auspicata scoperta di se stessi, immersi nella natura.

Il che vuol dire molto spesso confrontarsi con legamenti intorpiditi da risvegliare, improbabili invocazioni OM che dovrebbero vibrare in sintonia con l’universo e consuete formazioni di zanzare in assetto da guerra mentre si pratica sullo spiazzo erboso spacciato per prato incontaminato.

In calo le proposte solo per single che profumano di sfigato lontano un miglio e non se la passano benissimo neppure i caicchi turchi e le crociere in catamarano: il rischio di trovarsi a discutere con estranei per bandire chi russa o mangia troppo aglio è sempre in agguato.

Le famose case estive, le seconde case dei nonni, magari comprate con il mutuo su riviere popolari nel boom degli anni ’60, sono ridotte a meri posti letto di cui fruire a fine giugno o a fine settembre, perché le stanze vere e proprie sono travestite da Bed and Breakfast per raggranellare i soldi per le proprie “vacanze vere” quelle in posti esotici d’inverno che spesso restano metafore di fughe mentali irrisolte.L’angoscia da vacanze è un problema serio e le statistiche psicologiche dimostrano che è essenziale non trasformare le ferie in uno stress

Rimangono i “tormentoni” dell’estate: canzonette orecchiabili non più lanciate da rassegne discografiche ad hoc (ah! il Cantagiro e Un disco per l’estate,…le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi…”, le indianate e quegli abbracci teneri, goffi e scomodissimi sulla sabbia umida di notte).

Restano le creme abbronzanti non più al cocco o alla carota ma in una gara evolutiva a chi protegge di più dai morsi di un sole diventato negli anni sempre meno panacea e sempre più untore di rughe e melanomi.

Resta il senso magico dell’attesa di un qualcosa di indefinito che si chiederà alle stelle cadenti di San Lorenzo o a certi tramonti ostinati e improvvisi con il sole che continua a tuffarsi nel blu.

E allora andiamo via, nonostante i bollini rossi del traffico, le ustioni, la prova costume deludente e “…Bari Bari anzi che Bali, Bali”: la verità è che abbiamo bisogno di sogni.Vacanze? Più che di ferie abbiamo bisogno di sogni

zerozeronewsCome dare torto alle riflessioni di Pinkie sulle vacanze che spesso invece di rilassare deprimono?  L’angoscia da vacanze è un problema serio e le statistiche psicologiche dimostrano che è essenziale non trasformare le ferie in uno stress. Uno dei pochi a individuare quali siano le uniche spensierate vacanze è stato lo scrittore francese Frédéric Dard: i nove mesi che abbiamo trascorso nel grembo materno…

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